Roma Capitale

Metro C, c’è la minaccia di sciopero

Il via libera firmato Consorzio Metro C, è finalmente arrivato ieri mattina, alle 9.34. Ora, le imprese affidatarie possono ricominciare a lavorare nei cantieri. Solo che dopo un mese di stop ora...

Il via libera firmato Consorzio Metro C, è finalmente arrivato ieri mattina, alle 9.34. Ora, le imprese affidatarie possono ricominciare a lavorare nei cantieri. Solo che dopo un mese di stop ora le ditte hanno bisogno di liquidi per ripartire del tutto, quei soldi che le banche hanno negato rispedendo al mittente le fatture portate in sconto. Il cosidetto «credit crunch». E visto che tutto è risolto, gli imprenditori si appellano al sindaco Ignazio Marino affinché faccia da intermediario con gli istituti di credito. «Rivolgiamo un appello a Metro C e al Comune di Roma – afferma Nicola Franco, portavoce del Comitato imprese affidatarie - affinché si adoperino per dare un forte sostegno alle imprese per superare il momento di crisi causato dall'irrigidimento degli istituti di credito che dal mese di agosto hanno interrotto i rapporti con le imprese operanti nei cantieri della Metro C». In particolare, prosegue il portavoce delle imprese affidatarie, «chiediamo al sindaco di lanciare un segnale di tranquillità agli istituti di credito». Ovviamente c’è ancora un alone di preoccupazione e diffidenza attorno a tutta la vicenda. Le imprese non si fidano del Comune e di Metro C, e i sindacati non si fidano delle imprese. Così, Cgil, Cisl e Uil vorrebbero rassicurazioni maggiori da tutti, soprattutto in relazione ai salari. E intanto minacciano lo sciopero, che però bloccherebbe nuovamente i cantieri, vincolati dal cronoprogramma. «Ma è colpa delle imprese che non hanno voluto firmare il verbale dopo la riunione di martedì», gridano. Insomma, la sensazione è che si tratti ancora di una pace armata.

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