La soprintendenza comunale non è mai stata consultata sulla localizzazione della nuova discarica al Divino Amore, sotto tutela del vincolo Bondi. In una recente nota, firmata dalla direttrice Maria Costanza Pierdominici, si rileva infatti come «questo ufficio non è mai stato interpellato né dal commissario straordinario né dalle amministrazioni competenti». Nella convinzione che un eventuale parere rispetto all’individuazione del sito alla Falcognana sarebbe negativo, l’associazione «Sportello del Cittadino» chiede dunque al ministro ai Beni culturali Massimo Bray di «fare chiarezza prendendo ufficialmente una posizione contraria alla scelta del prefetto». Sul fronte della mobilitazione, continuano poi le iniziative: sabato sera si è tenuto il torneo «Un calcio alla discarica» organizzato dall’Info point Divino Amore, mentre il presidio No Discarica sta chiamando a raccolta residenti e comitati per il grande corteo del 21 settembre in centro a Roma. Guardando agli aspetti tecnici, la nota della soprintendenza di Roma Capitale - di pochi giorni fa - conferma che questi uffici non sono stati coinvolti nella decisione da parte del commissario Goffredo Sottile. Nessuna richiesta «in materia di pianificazione delle discariche dei rifiuti e sull’eventualità di localizzare un impianto all’interno del perimetro del vincolo agro-romano sud». «Non sono stati ricevuti inoltre - conclude la nota firmata dalla Pierdominici - atti o richieste concernenti sia procedimenti di autorizzazione paesaggistica sia verifiche o autorizzazioni ambientali». A questa precisazione si aggiungerebbe, poi, una relazione del direttore del Mibac Lazio, Federica Galloni, presentata al ministro Bray in cui metterebbe in luce tutte le criticità dell’operazione che il prefetto ha proposto, e le istituzioni sostenuto. Sull’eventuale parere dei Beni culturali, in ogni caso, le interpretazioni cambiano. C’è chi sostiene, in Regione, che esistendo già in quel luogo una discarica per rifiuti pericolosi, lasciando invariate le volumetrie (150mila tonnellate annue) e aggiungendo dunque solo i codici dei nuovi rifiuti che vi verranno smaltiti, non sarebbe necessaria una variante sostanziale dell’attuale autorizzazione, dunque nessun intervento del Mibac. Non tutti la pensano così, come Pasquale Calzetta, ex presidente del IX municipio e presidente dell’associazione anti-discarica Sportello del Cittadino: «Chiediamo al Mibac e al ministro Bray una chiara presa di posizione - insiste Calzetta - per tutti gli altri siti poi sfumati si sono richiesti pareri e organizzate Conferenze dei servizi». Continua, come detto, anche la mobilitazione. Sabato sera in tanti hanno partecipato al torneo dell’Info Point «Un calcio alla discarica», mentre il presidio No discarica Divino Amore si prepara per il corteo del 21 settembrea cui parteciperanno tanti altri comitati del Lazio.
I comitati «no discarica» Su Falcognana parli il Mibac
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