«Signor sindaco, noi così non riusciamo a lavorare. A questo punto, piuttosto che fermare i servizi ai cittadini, inizieremo a fare debiti fuori bilancio. Ma qualcuno poi dovrà assumersene la responsabilità». Al di là del rispetto e della compostezza mediatica che si deve al neo eletto amministratore centrale della propria parte politica, i presidenti di Municipio si sono recati ieri mattina in Campidoglio a presentare un vero e proprio aut-aut al primo cittadino e alla sua giunta: l’approvazione a brevissimo del bilancio 2013 ed entro l’anno del bilancio previsionale 2014, lo stanziamento di risorse congrue per lavori pubblici (strade), servizi sociali, edilizia scolastica, la comparazione contrattuale dei dirigenti municipali con quelli comunali e, soprattutto, una nuova gestione dipartimentale delle municipalizzate che sia speculare alla geografia dei parlamentini. «Altrimenti poi la musica cambierà», come azzarda più di qualcuno, pressato più degli altri da elettorato e comitati. D’altronde, i minisindaci non sono da biasimare. I tre tavoli richiesti a luglio, bilancio, organizzazione e accorpamento, ancora non sono partiti, mentre in media ogni municipio avrebbe bisogno di due milioni di euro per arrivare a gestire i servizi sociali senza intoppi fino alla fine dell’anno. Non solo, molti parlamentini sono costretti a dover svolgere lavori urgenti al manto stradale per non essere costretti a chiudere vie intere, voce di costo che può arrivare a toccare anche 1,2 milioni a municipio. E poi c’è la manutenzione scolastica, che alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico vede ancora situazioni di degrado e strutture fatiscenti. Assente alla riunione l’assessore al Bilancio, Daniela Morgante, a farne le veci c’era il vicesindaco Luigi Nieri, che comunque di conti se ne intende, avendo ricoperto lo stesso ruolo alla Regione Lazio fra il 2005 e il 2010. Nieri ha assicurato che fra 10 giorni verrà convocata una nuova riunione con i minisindaci, nel quale si entrerà ancora più nello specifico. «È stata una riunione molto apprezzata dai presidenti per l’approccio nuovo di lavoro - ha dichiarato Nieri al termine della riunione - è emerso che in questi anni i municipi sono stati considerati la cenerentola dell’amministrazione mentre per noi sono la classe dirigente della città». Tra le altre cose, Nieri ha sottolineato che tra i presidenti c’è «grande preoccupazione per il bilancio e in particolare per la tenuta dei servizi sociali, alla luce dei tagli subiti negli anni. Non vogliamo parlare di nuovi tagli perché già ce ne sono stati troppi e i municipi non sanno come andare avanti», ha quindi aggiunto Nieri. «La riunione è servita - assicurano Maurizio Veloccia e Giammarco Palmieri, presidenti dell’11° e del 5° Municipio - perché comunque vediamo che l’amministrazione è attenta alle nostre problematiche. Certo, ci sono dei temi urgenti che vanno affrontati e abbiamo ricevuto rassicurazioni importanti. Soprattutto, sarà determinante avere nel più breve tempo possibile un piano sul decentramento, per capire quali saranno i poteri e le competenze a nostra disposizione già a partire dal 2014».
I Municipi battono cassa al Campidoglio
«Signor sindaco, noi così non riusciamo a lavorare. A questo punto, piuttosto che fermare i servizi ai cittadini, inizieremo a fare debiti fuori bilancio. Ma qualcuno poi dovrà assumersene la...