La scuola sta per iniziare. Con i soliti problemi «strutturali». «Abbiamo bisogno di maggiori risorse per le scuole. È una questione nazionale, ma se il Governo preferisce investire 15 miliardi per i caccia F35 e diminuisce negli ultimi 7 anni e mezzo di 7 miliardi i trasferimenti agli enti locali significa che avremo i bombardieri più belli del pianeta ma meno banchi e meno posti nei nostri pronto soccorso». Così ha tuonato ieri il sindaco Marino, aggiungendo: «Abbiamo usato tutti i mezzi possibili per fare in modo che tutti bambini disabili di Roma possano iniziare regolarmente l'anno scolastico. Non ci saranno tagli, per i 3.500 bambini disabili abbiamo anche voluto la piena disponibilità degli assistenti educativo culturali che dipendono dal comune. Non vogliamo ulteriori tagli sul sociale e chi è rimasto indietro deve avere un aiuto prima degli altri». L’assessore alla Suola, Giovani e Pari opportunità, Alessandra Cattoi, ha poi dato i numeri nel dettaglio: «Per affrontare le emergenze relative alle dotazioni delle nostre scuole ci siamo messi al lavoro sin dal nostro insediamento stanziando, nonostante le gravi sofferenze economiche in cui versa l'amministrazione, 300mila euro per l'acquisto di 144 cattedre, 1.226 banchi a due posti e 2.422 sedie per le elementari, 974 banchi e 1.808 sedie per le medie, 60 banchi a due posti e 177 sedie per l'infanzia, 142 armadi e 60 lavagne. Non trascuriamo però che abbiamo ereditato una situazione complessa dal momento che negli ultimi anni non sono stati pianificati finanziamenti adeguati al fabbisogno e non c'è stata sufficiente attenzione alle necessità delle scuole. Per me e per tutta la giunta, invece, le esigenze della scuola sono una priorità. In questi pochi mesi, abbiamo fatto il possibile per garantire la fornitura necessaria alle scuole, cercando di dare una risposta concreta alle necessità degli istituti, le gare avviate sono concluse e gli arredi sono in arrivo per la prossima settimana. Abbiamo chiesto, inoltre, ai municipi di contattare le scuole sul territorio per recuperare tutti gli arredi depositati nei magazzini».
Pochi banchi Per gli istituti gli arredi dai magazzini
La scuola sta per iniziare. Con i soliti problemi «strutturali». «Abbiamo bisogno di maggiori risorse per le scuole. È una questione nazionale, ma se il Governo preferisce investire 15 miliardi...