Roma Capitale

Autista dell’Atac aggredito dalle zingare

Sputi, insulti, strattonate e unghiate. «È andata bene!». Ancora un autista dell’Atac aggredito durante il servizio, stavolta alla guida di un autobus della linea 105, ieri sera, ma non era ancora...

Sputi, insulti, strattonate e unghiate. «È andata bene!». Ancora un autista dell’Atac aggredito durante il servizio, stavolta alla guida di un autobus della linea 105, ieri sera, ma non era ancora buio, alla fermata di piazza di Porta Maggiore, crocevia di strade tra cui l’inizio della Casilina. A scatenare la furia di tre donne nomadi di etnia rom che stavano per salire sull’autobus in compagnia di una quarta persona, un uomo, è stata la presenza di passeggini pieni zeppi di ferraglia, immondizia e materiale che sarebbe potuto risultare piuttosto pericoloso, soprattutto a bordo di un mezzo pubblico, nel traffico di Roma e con la conseguente possibilità di frenate e sobbalzi. L’autista, almeno stando al racconto dei passeggeri, perché l’autobus era pieno, alla vista dei passeggini usati come carrelli illegali, avrebbe intimato alle donne di lasciarli a terra. Ma il quartetto, in particolare proprio le donne, al divieto intimato, si sarebbero trasformate in furie. «Prima una raffica di parolacce irripetibili, seguite da una pioggia di sputi» i racconti. In particolare una donna delle tre si sarebbe avventata sul conducente, strattonandolo e riempiedolo di graffi. Il conducente dell’autobus non ha reagito, limitandosi a coprirsi facendosi scudo con le braccia, un po’ alla meglio come ha potuto. E appena gli è stato consentito ha preso il cellulare e ha avvisato la centrale. E da qui si è provveduto a dare l’allarme. Sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione Roma San Giovanni, che hanno sequestrato i passeggini usati come carrelli, pieni di tutto, per verificarne il contenuto, perché pare che potrebbero esservi stati anche vecchie bombole del gas, magari scariche chissà. Il conducente del mezzo non ha sporto denuncia. «Certo che mi sono spaventato - ha detto ai passeggeri che gli dimostravano solidarietà - anche perché in questi casi è necessario mantenere sangue freddo». Il rischio che si corre è passare dalla parte del torto pur avendo ragione. L’autista ha riportato alcune escoriazioni.

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