Roma Capitale

«Le professioni sanitarie tirano moltissimo» E i giovani lo sanno

« Partiamo da una valutazione generale e cioè che la professioni sanitarie, in generale, rappresentano un’area che tira moltissimo. Anche quest’anno abbiamo avuto un numero di domande parecchio...

« Partiamo da una valutazione generale e cioè che la professioni sanitarie, in generale, rappresentano un’area che tira moltissimo. Anche quest’anno abbiamo avuto un numero di domande parecchio superiori ai posti disponibili». Per il preside di Medicina e Farmacia della Sapienza, Eugenio Gaudio, la premessa è d’obbligo per spiegare l’approccio dei tanti aspiranti ai test suddivisi in diversi settori che si sono consumati ieri. Professor Gaudio, parliamo di corsi ad ampio raggio. «Sì, di corsi distribuiti su un ampio territorio: Cassino, Viterbo, Vietri, Colleferro, Gaeta, Civitavecchia fino al Molise, con Isernia e Campobasso. Per un’offerta a più voci». Quali le novità? «Sui quiz, il sistema è quello degli anni passati, gestito su base locale, a differenza di Medicina. La cosa nuova è che viene valutato anche il voto di Maturità sulle diverse sedi. A Roma viene valutato da 80 in su. Rispondiamo così alle critiche secondo cui in due ore il ragazzo si giocava il suo futuro e che solo con il quiz non si poteva dare una valutazione complessiva». Per i test di Medicina cosa cambia? «La novità è la graduatoria nazionale che risponde anche qui ad alcune critiche e pure ai ricorsi giurisprudenziali, perché negli anni scorsi si entrava nelle sedi con punteggi differenti. Anche se questo crea il problema della mobilità degli studenti e dei rischi ritardi causa scorrimento non terminato delle graduatorie». Soluzioni in vista? «Le commissioni apposite del Miur e anche le iniziative degli atenei, di concerto con la conferenza dei presidi, per incentivare borse di studio e altre agevolazioni. D’altronde, le novità vanno rodate».

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