I new jersey dei Fori Imperiali anche se oggettivamente brutti e ingombranti per ora non si spostano. Gli automobilisti romani devono abituarsi alla loro inquietante presenza i motociclisti devono prestare doppia attenzione per evitare di andarci a sbattere, i pedoni si togliessero dalla testa di attraversare la strada dove troneggiano le barriere di cemento. «In merito alle richieste di rimozione dei new jersey, con i quali si sta provvedendo alla sperimentazione del nuovo dispositivo di circolazione nella zona dei Fori Imperiali, si comunica che il progetto, già approvato nella Conferenza dei Servizi dell'8 luglio 2013, prevede l'installazione di un cordolo alto 30 centimetri, con la conseguente rimozione dei new jersey, al termine della fase sperimentale»: con questa precisazione l’assessorato alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale ha scritto la parola fine sulla querelle dello spartitraffico, dopo che per motivi estetici e di sicurezza il Pdl ne aveva già chiesto la sostituzione con piccoli cordoli. Luca Aubert, capogruppo Pdl al Municipio I infatti pochi giorni fa aveva annunciato l’intenzione di presentare una mozione «in merito alla questione della lotta al degrado ambientale» E cioè che « in via Labicana, come spartitraffico ci sono dei New Yersey in cemento, che deturpano fortemente, con la loro presenza, l'area circostante». In pratica Aubert suggeriva la necessità di sostituirli con dei cordoli bassi «meno invasivi alla vista e più efficienti dal punto di vista della sicurezza della circolazione». I cordoli si faranno ma non prima di dicembre quando appunto si chiuderà la sperimentazione degli effetti sul traffico della pedonalizzazione di un tratto dei Fori Imperiali. Sulla sperimentazione si sono già espressi i due esponenti di Fratelli d’Italia Federico Mollicone e Fabrizio Ghera che hanno chiesto la sospensione immediata « per rispetto della democrazia e dei comitati nati in questi giorni», al fine di «ragionare su una vera valorizzazione dell'area archeologica che ci vede favorevoli e disposti al confronto, ma che passi per l'Aula Giulio Cesare e che raccolga le valutazioni dei residenti, dei romani e delle categorie». Domani c’è l’atteso incontro tra gli assessori Leonori e Improta e le associazioni di categoria. «Nel frattempo - hanno concluso - continueremo a raccogliere firme per il referendum e a rimanere al fianco soprattutto di chi lavora e abita nei rioni circostanti». E mentre la Polizia Locale di Roma Capitale fa sapere che in agosto 2013 nelle aree interessate alla nuova viabilità ( es. Viale Manzoni da via Labicana oppure via Cavour da via degli Annibaldi) gli incidenti sono diminuiti rispetto agli altri anni i comitati dei residenti sparano a zero contro i new jersey. «Facciamo appello alla stampa, agli archeologi, architetti, affinchè il sindaco rimuova immediatamente la colata di cemento su via Labicana, viale Manzoni e zone limitrofe - scrivono Augusto Caratelli, Marco Veloccia, Marco Fungi , Valerio Lipardi e Fabrizio Sequi - Siamo indignati ed arrabbiati nel vedere turisti stranieri fotografare il muro di cemento con alle spalle il Colosseo». L’appuntamento è per la manifestazione del 12.
La grande bruttezza del muro di cemento
L’ingombrante spartitraffico di via Labicana resta per la sperimentazione fino a dicembre
