Il Campidoglio riapre le piazze a fracassoni e artisti di strada. La nuova proposta di delibera - firmata dai consiglieri di maggioranza Peciola e Proietti Cesaretti – che in questi giorni è stata inoltrata ai municipi prima dell’approvazione in assemblea capitolina, elimina infatti buona parte delle limitazioni e prescrizioni volute dalla giunta Alemanno. Spariscono le postazioni nelle piazze storiche, così come il divieto di utilizzare attrezzature di amplificazione e strumenti a percussione come tromba, sassofono e piatti. Ancora, non si fa più menzione di un albo che consenta la «registrazione» degli artisti e diminuiscono le sanzioni, scartando a priori l’ipotesi di sequestro in caso di gravi violazioni della quiete pubblica. Si includono nella categoria i break-dancer e, non meno importante per i residenti, in alcuni casi si allunga fino all’1 di notte la possibilità di esibirsi. Una proposta che, sebbene ancora suscettibile di emendamenti e dunque variazioni, scatena le ire dei residenti: «Si cancella una delibera cui eravamo arrivati dopo anni di sollecitazioni e incontri - tuona Dina Nascetti dal comitato "Vivere Trastevere" - addirittura ora si acconsentirà alla musica vicino agli ospedali». Entrando nel dettaglio del testo, il differente approccio rispetto alla scorsa amministrazione è già evidente nella forma: 9 articoli, rispetto ai 13 precedenti ancora in vigore, che – si legge nella nuova bozza – «hanno posto una serie di limitazioni inaccettabili allo svolgimento dell’attività degli artisti di strada». Il testo voluto dall’ex assessore alla Cultura Dino Gasperini, infatti, introduceva novità rispetto al passato: tra gli altri punti, fasce orarie più rigide per le esibizioni (dalle 16 alle 20 e fino alle 23 in estate), proibizione di strumenti a percussione o amplificatori, spettacoli vietati a ridosso di luoghi di culto, scuole, beni artistici e culturali, vicoli e strade con larghezza inferiore ai 4,5 metri, sanzioni fino a 1.000 euro in caso di recidive e, soprattutto, limitazione delle postazioni, per esempio sei a piazza del Popolo, tre al Pincio, due a piazza Augusto Imperatore e via dicendo. Nella nuova bozza di delibera, al contrario, aumentano gli orari di «tolleranza», fino alle 22,30 in inverno e le 24 in estate, nei giorni festivi e prefestivi limite prolungato fino alle 23,30 e l’1. Nessuna traccia delle postazioni («l’amministrazione consente lo svolgimento dell’attività su tutto il territorio cittadino, isole pedonali, sottopassi, parchi pubblici»), i soli divieti riguardano la prossimità ai sagrati delle chiese e ai palazzi monumentali e la distanza tra artisti, che devono distanziarsi dai colleghi dai 20 ai 35 metri. Occupazione di suolo pubblico, gratis e senza oneri, fino a 4 metri quadri e multe ridotte, poi, ad un massimo di 250 euro. Nathalie Naim, consigliere del I municipio, auspica «che venga mantenuta la delibera attuale rafforzandone anzi le norme».
Ore piccole nelle piazze per fracassoni e artisti di strada
Il Campidoglio riapre le piazze a fracassoni e artisti di strada. La nuova proposta di delibera - firmata dai consiglieri di maggioranza Peciola e Proietti Cesaretti – che in questi giorni è stata...
