Roma Capitale

Buco in Bilancio. A rischio aiuti a disabili e anziani

In bilico insegnanti di sostegno e sussidi per la terza età. Mancano i soldi per arrivare a dicembre

Un buco di 104 milioni di euro nel settore del sociale, soldi senza i quali non si riusciranno a coprire i servizi ai cittadini nemmeno fino alla fine dell’anno. È il quadro drammatico venuto fuori ieri da una riunione tecnica che ha visto presenti l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Rita Cutini, il presidente della relativa commissione consiliare, Erika Battaglia, ed i tecnici del dipartimento. Per i prossimi quattro mesi, i servizi che dipendono direttamente dal dipartimento per essere rinnovati necessitano di circa 74 milioni di euro, mentre per quelli gestiti dai singoli municipi la cifra totale è superiore ai 30 milioni di euro (quindi ben oltre i 10 milioni ipotizzati da una prima verifica), circa 2 milioni a "parlamentino". A rischio soprattutto i servizi per anziani e diversamente abili: basti pensare che, a quanto pare, una delle voci maggiormente in negativo sarebbe quella degli assistenti educativi culturali, i cosiddetti "insegnanti di sostegno" delle scuole materne ed elementari. Ma anche i sussidi alle famiglie in difficoltà, i provvedimenti di emergenza abitativa, i centri anziani e le assistenze domiciliari, tutte voci sui quali i tecnici stanno preparando un quadro dettagliato: molti contratti con gli operatori sono scaduti a luglio, molti altri allo scoccare del 31 agosto o del 30 settembre, con quelli in scadenza man mano prorogati «sulla fiducia», attraverso la rassicurazione verbale del pagamento, «appena le condizioni di bilancio lo permetteranno». «Abbiamo ereditato - ha spiegato l’assessore Cutini - una situazione molto critica: non abbiamo neanche un bilancio di previsione. Abbiamo però delle certezze: la nostra determinazione assoluta a trovare soluzioni a un problema enorme ereditato e l’impegno e la sensibilità più volte ribadita dal sindaco Marino su questi temi. Abbiamo fiducia che questo lavoro sinergico tra dipartimento, assessorato e forze politiche di maggioranza produca nei prossimi giorni quei risultati che tanti cittadini in difficoltà aspettano». La Cutini ha anche spiegato che «qualcosa si sta già muovendo», probabilmente riferendosi anche alla necessità di andare oltre la data del 31 dicembre: l’obiettivo è grossomodo quello di arrivare a una copertura di massima fino alla metà del 2014, ovvero fino al primo vero bilancio di previsione della giunta Marino, ma per far ciò il fabbisogno di fondi salirebbe a oltre 250 milioni. Ma di chi sono le responsabilità di tale situazione? Ovvio che l’attuale maggioranza tenda a «scaricare» sulla precedente amministrazione. Ipotesi rinviata al mittente dal capogruppo del Pdl ed ex vicesindaco, Sveva Belviso. «Purtroppo è una situazione che conosciamo bene - ha affermato - ma che non è imputabile alla gestione precedente, bensì ad un taglio drammatico delle erogazioni governative che abbiamo denunciato più volte negli anni. Il governo nazionale negli ultimi 3 anni ha diminuito di circa il 90 per cento i fondi ai Comuni e questo ci ha messo in continua emergenza. Anzi, voglio rassicurare l’assessore Cutini che in Assemblea Capitolina, in sede di approvazione di bilancio, avrà tutta la nostra collaborazione affinché si possano trovare i fondi necessari per non interrompere ma semmai accrescere la spesa comunale per il settore».

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