Le ville storiche della Capitale, oltre a confermarsi d’estate un paradiso per i romani rimasti in città alla ricerca di un po’ di frescura, confermano essere uno stabile rifugio per sbandati e senzatetto. Ieri, agenti del XVI Gruppo della Polizia locale Roma Capitale, diretti dal comandante Marco Giovagnorio, durante controlli ad ampio raggio all'interno del parco storico di Villa Pamphilj lo hanno certificato. Nel corso della verifica svolta dagli agenti sono state denunciate quattro persone, tre bulgari e un romeno, per occupazione abusiva di manufatti insediati all’interno del parco. I manufatti sono stati sgomberati, bonificati e messi in sicurezza per evitare altre possibili occupazioni. Inoltre, in un boschetto, sono stati trovati due italiani senza fissa dimora che si erano accampati. In varie zone del parco sono stati rinvenuti oggetti che farebbero presumere l'esistenza di ulteriori piccoli insediamenti. Anche in questa circostanza si è proceduto alla bonifica dei luoghi. Nel corso dell’operazione sono stati controllati anche 22 conduttori di cani. Va ricordato che puntualmente i parchi diventano, di notte, rifugio dei senza fissa dimora. Ma non solo. Spesso rappresentano, per i poveri, una fonte di cibo. Sia a Villa Ada che a Villa Pamphilj, sono state rinvenute lenze all’interno dei laghetti utilizzate per pescare i pesci presenti. In altre occasioni sono state rinvenute trappole e lacciuoli per catturare papere e altri uccelli acquatici, per la serie «cotto e mangiato» a poca distanza, nei provvisori ricoveri tra i cespugli. L’operazione della Municipale a Villa Pamphilj non è la prima. Già lo scorso anno furono sgomberati senzatetto che avevano occupato abusivamente manufatti abbandonati, che ospitavano un tempo le serre.
Blitz dei vigili. Sgomberati senzatetto e sbandati
Le ville storiche della Capitale, oltre a confermarsi d’estate un paradiso per i romani rimasti in città alla ricerca di un po’ di frescura, confermano essere uno stabile rifugio per sbandati e...
