Roma Capitale

Santoro (IX): da noi nessun doppio incarico

In merito all'articolo «Tutte le grane del Municipio tornato alla sinistra» vorrei puntualizzare alcune cose: nè il consigliere Lepidini, nè tanto meno la commissione da lui presieduta, dovranno...

In merito all'articolo «Tutte le grane del Municipio tornato alla sinistra» vorrei puntualizzare alcune cose: nè il consigliere Lepidini, nè tanto meno la commissione da lui presieduta, dovranno fornire alcun parere sui progetti del Consorzio Spregamore, perché tutti gli atti riguardanti il Consorzio sono di pertinenza degli uffici tecnici di Roma Capitale. Ad ogni modo, per sgomberare il campo da ogni dubbio, lo stesso Consorzio, d’intesa con Lepidini, aveva posto un quesito formale all'amministrazione su eventuali incompatibilità, e la risposta è stata che non sussisteva alcun tipo di conflitto d’interesse. Lepidini è un tecnico che conosce la materia e in un'epoca di "improvvisati" nelle postazioni di governo, la sua conoscenza può essere uno strumento in più a favore dei cittadini. Alberto Voci non si è dimesso da Assessore all'Urbanistica: non ha accettato l’incarico per non dare adito a ipotesi di "doppi incarichi". Una precauzione quasi eccessiva, visto che il Voci è dipendente di un’azienda regionale e non un consulente della Regione. La Vincenti assumerà formalmente l’incarico tra alcune settimane perché dipendente della Pa a tempo determinato. E come è tristemente noto nessuna tutela è data a chi non ha un contratto a tempo indeterminato, anche in politica. Attualmente sta fornendo la sua disponibilità a titolo gratuito e fuori dell'orario di lavoro. Chi altro lo avrebbe fatto? In una città e in un Paese abituato ai doppi, tripli incarichi o ai conflitti d’interesse quanto avvenuto nel Municipio IX dovrebbe essere preso a modello. Per me la trasparenza è un modo di fare, non uno spot elettorale.

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