Roma Capitale

Paramedico morto per epatite. Via ai controlli

Oggi «la Regione Lazio ha convocato le direzioni sanitarie di tutte le aziende del Lazio per fare il punto sul rischio clinico e le infezioni ospedaliere e per verificare il pieno rispetto delle...

Oggi «la Regione Lazio ha convocato le direzioni sanitarie di tutte le aziende del Lazio per fare il punto sul rischio clinico e le infezioni ospedaliere e per verificare il pieno rispetto delle linee guida in materia. Nello specifico, la Regione Lazio, a seguito del decesso del tecnico di Sala Settoria dell’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, avvenuto dopo un tentativo disperato di trapianto di fegato al Policlinico Tor Vergata, ha immediatamente attivato il Dipartimento di Prevenzione della Asl Rm A per effettuare una dettagliata indagine sull’evento e sulle procedure operative in uso presso le sale autoptiche dell'Azienda Ospedaliera S. Giovanni. La Regione, per far luce sull'episodio, ha inoltre convocato la Commissione Ispettiva regionale, già istituita, che si riunirà il prossimo 19 agosto, integrata per le specificità del caso con le competenze del Prof. Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico dell'INMI Spallanzani e del Dott. Maurizio Di Giorgio, Responsabile regionale dell'Ufficio Speciale per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. La Direzione del Policlinico di Tor Vergata ha precisato che durante il ricovero e l'intervento sono state seguite tutte le procedure di sicurezza per gli operatori. All'ospedale Spallanzani sono tuttora in corso le attività diagnostiche sui sieri degli operatori sanitari per la ricerca di un'eventuale genesi infettiva dell'epatite». È quanto si legge in una nota della Regione Lazio. Sulla vicenda la Procura ha apeto un’inchiesta. La Direzione del Policlinico di Tor Vergata ha precisato che, durante il ricovero e l’intervento, sono state seguite tutte le procedure di sicurezza per gli operatori. Mentre allo «Spallanzani sono tuttora in corso le attività diagnostiche sui sieri degli operatori sanitari per la ricerca di un’eventuale genesi infettiva dell’epatite», scrive la Pisana. E arriva la stoccata del centrodestra, che rivendica di aver detto al governatore Zingaretti che «il piano operativo sulla sanità è privo di programmazione e oggi, qualora ce ne fosse ancora bisogno, arriva la conferma anche dal tavolo di verifica del piano di rientro che si è tenuto il 30 luglio con i ministeri della sanità e dell'economia”.

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