I «new jersey» di via Labicana, le barriere della discordia. «Riceviamo continue lamentele dalla cittadinanza per i divisori in cemento posizionati su via Labicana fino a viale Manzoni a protezione della carreggiata - è la dichiarazione congiunta del presidente del Comitato Difesa Esquilino-Monti Roma Caput Mundi, Augusto Caratelli, e dei portavoce Simone Sabelli e Marco Fungi - Una vera bruttura visto che ci troviamo a due passi dal Colosseo e dalla Domus Aurea e nella Roma Caput Mundi». «La sovrintendenza di Roma Capitale o la Soprintendenza nazionale - si domandano i rappresentanti del Comitato - perché non fanno sentire la propria voce? Alle tante brutture presenti questa le batte tutte. E ricordiamo che a settembre faremo sentire la nostra voce con manifestazioni e sit-in». Oltre ai danni estetici a una delle vie che affacciano sull’Anfiteatro Flavio, i residenti devono scontrarsi quotidianamente con le difficoltà per auto e pedoni dovute alla nuova viabilità in vigore dopo la chiusura al traffico privato dei Fori Imperiali. Per lunghi tratti via Labicana, largo viale senza alberi o altre fonti d’ombra, è impossibile da attraversare a causa delle barriere di cemento. Protestano anche molti automobilisti, dal momento che le nuova viabilità non prevede cambi di corsia, neanche per i taxi che, una volta entrati nella corsia preferenziale, non possono dirigersi verso Termini. O per chi si immette da via Nicola Salvi, obbligato a utilzzare la corsia di sinistra senza alcuna alternativa.
«Via Labicana La bruttura delle barriere»
I «new jersey» di via Labicana, le barriere della discordia. «Riceviamo continue lamentele dalla cittadinanza per i divisori in cemento posizionati su via Labicana fino a viale Manzoni a protezione...