FIUMICINO Il raddoppio dell’aeroporto s’ha da fare. «Il progetto per l’ampliamento del Leonardo da Vinci è frutto di una rigorosa valutazione tecnica» e la scelta, approvata dai Ministeri dei Trasporti e dell'Economia condivisa dal presidente del Consiglio, «è ormai definitiva», tira dritto Vito Riggio, presidente dell’Enac. Un messaggio indirizzato al sindaco di Fiumicino Esterino Montino, che di ampliamento dello scalo non vuole sentir parlare e punta invece «sull’adeguamento delle infrastrutture per permettere all’aeroporto di accogliere il traffico passeggeri in continua crescita». Motivo della contesa: la quarta pista. Da realizzare asfaltando la campagna di Maccarese. «Un regalo al Gruppo Benetton, che incasserà milioni di euro per l’esproprio dei terreni della Maccarese spa», va ricordando da mesi Montino. «Fiumicino è ormai saturo - insiste l’Ente nazionale dell’aviazione civile - Gli investimenti previsti puntano al l’innalzamento degli standard qualitativi carenti proprio per il ritardo con cui si è proceduto, solo lo scorso dicembre, alla stipula del contratto di programma che ha completato un iter ultra decennale». «L’Enac non ha vigilato sul primo contratto di programma, che risale al 2000 - sottolinea Montino - Prevedeva investimenti ben definiti, purtroppo non realizzati. L’ente ha preferito impegnarsi su un nuovo contratto che prevede il prolungamento della concessione legandolo a un aumento del 60 per cento delle tasse aeroportuali e un progetto intollerabile sotto l'aspetto ambientale».In ballo ci sono dieci miliardi di euro per costruire la quarta pista, una nuova aerostazione, uffici, negozi, piazzali di parcheggio per i jet e una stazione ferroviaria. Obiettivo: permettere al Leonardo da Vinci di ospitare 100 milioni di viaggiatori l’anno a partire dal 2044. Ora di passeggeri ne atterrano 32 milioni, pochini rispetto alle capacità di attrativa di Roma. «Troppi» per un aeroporto che già scoppia . Insomma, serve spazio. Allargando di 1.300 ettari lo scalo verso nord, secondo il piano industriale di Aeroporti di Roma. «Rimodulando gli spazi interni», secondo il Comune di Fiumicino. «Ci sono aree libere dove realizzare quelle strutture necessarie a garatire un più elevato livello dei servizi». Le posizioni non potrebbero essere più distanti. L’Enac insiste: ulteriori ritardi penalizzerebero l’Italia, decida il Governo.
L’Enac contro il Comune: sì al raddoppio dell’aeroporto
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