Roma Capitale

Assemblea infuocata contro i campi rom

Assemblea infuocata ieri sera alla Polisportiva Nuova Tor Sapienza, fra Prenestina e Collatina. I presidenti dei nuovi Municipi IV e V, Emiliano Sciascia e Giammarco Palmieri, hanno riferito a una...

Assemblea infuocata ieri sera alla Polisportiva Nuova Tor Sapienza, fra Prenestina e Collatina. I presidenti dei nuovi Municipi IV e V, Emiliano Sciascia e Giammarco Palmieri, hanno riferito a una platea nutrita di residenti sulle misure discusse in Campidoglio per risolvere il degrado dei quartieri dovuto anche alla presenza dei campi nomadi di via Salviati e del terzo campo improvvisato con oltre 150 Rom scappati dal campo di Castel Romano per contrasti fra diverse etnie. Ma la risposta della gente è stata univoca: «Basta, non ce li vogliamo più!». Clima ancora teso come due settimane fa, quando i residenti manifestarono a piazza De Cupis. Il presidente Palmieri è stato chiaro, «la volontà è di riportare i nuovi 150 nomadi a Castel Romano, appena rimesse in sesto le strutture: non staranno più a via Salviati. È un impegno del sindaco e dell'assessore comunale alle politiche sociali. Con Sciascia, presidente del IV Municipio, abbiamo lavorato insieme ogni giorno. Questi quartieri non possono più sopportare il peso di altre presenze». Rimane il problema del forte degrado dei campi nomadi Salviati 1 e 2, i grandi roghi provocati dai nomadi, le strade non sicure. L'impegno è di bonificare le aree, installare telecamere di sorveglianza, mettere in sicurezza. La gente all'assemblea s'è infiammata. «L'immensa discarica creata dai nomadi dietro via Salviati e che voi autorità non avete ancora visto, quanto ci vorrà perché i rom gli diano fuoco? Io abito in questa strada e l'altro giorno, sigillata in casa con le mie figlie, ci siamo respirati i fumi dell'ennesimo rogo», ha detto una donna. «Se si sono fregati i fili dei pali telefonici a più riprese, potete immaginare che faranno alle vostre telecamere», ha rincarato Anna. «Siamo in continuo pericolo - ha sottolineato Claudio - Avete mai controllato le auto e i furgoni dei nomadi, tutte senza assicurazione e bollo? C'è democrazia solo se si fanno rispettare le regole. Il peso di queste presenze deve essere distribuito fra tutti i municipi, compreso il primo. Vedi come si risolverebbe subito tutto: via in un attimo!».

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