Roma Capitale

Priebke compie 100 anni, auguri e polemiche

L’ex ufficiale delle SS condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Proteste per lo striscione di "Buon compleanno"

Erick Priebke compie oggi 100 anni. L’ex ufficiale delle SS, condannato all'ergastolo per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, "festeggia" agli arresti domiciliari a Roma, nella sua abitazione tra via Boccea e via Aurelia. Fuori, questa mattina un piccolo "posto di controllo" di Polizia e Carabinieri, per evitare che ci siano problemi. STRISCIONE DI AUGURI E PROTESTE Nella notte, intanto, non lontano dalla strada in cui risiede, è spuntato uno striscione con scritto "Buon compleanno capitano Priebke" firmato dalla Comunità militante Tiburtina. Tante le proteste nei giorni scorsi, soprattutto contro una eventuale festa "pubblica" da parte dell'ufficiale nazista. Intanto per oggi il circolo Sel Aurelio-Boccea ha convocato una iniziativa durante cui verranno letti i nomi delle vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, mentre il coordinatore nazionale di Cantiere democratico, Stefano Pedica, cercherà di fare recapitare a Priebke una lettera con i nomi delle vittime dell'eccidio. Perché "Roma, città medaglia d'oro per la Resistenza, non può e non deve dimenticare". XIII MUNICIPIO: INIZIATIVE ANTIDEMOCRATICHE INTOLLERABILI "Vigileremo affinché nessun festeggiamento pubblico coinvolga il nostro Municipio in occasione del compleanno di Erich Priebke, il responsabile dell'eccidio delle fosse Ardeatine dove settanta anni fa fece barbaramente fucilare 335 innocenti". Lo dichiarano i gruppi consiliari di maggioranza del municipio Aurelio-Boccea, dove l'ex SS risiede da alcuni anni. "Il pomo della discordia - scrivono - non è il centenario di Priebke ma qualsiasi forma di saluto pubblico a cominciare da striscioni e manifesti, che qualcuno vorrà tributargli. A nome dei consiglieri e di tutti i cittadini democratici e antifascisti, chiediamo alle autorità di vigilare affinché nessun iniziativa pubblica sia autorizzata per l'ufficiale nazista. Priebke non si è mai pentito ne ha mai chiesto perdono ai famigliari delle sue vittime. Roma, medaglia d'ora alla resistenza non può tollerare iniziative indecorose che oltraggerebbero la memoria della comunità ebraica e di tutti i cittadini e le cittadine democratici e antifascisti".

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