Roma Capitale

Il Comune lancia il sondaggio sul progetto

Non un referendum, «ma un momento di coinvolgimento e di ascolto». È online da ieri, accessibile dall’account Facebook e dalle rete di Roma Capitale, un nuovo strumento di contatto con i cittadini...

Non un referendum, «ma un momento di coinvolgimento e di ascolto». È online da ieri, accessibile dall’account Facebook e dalle rete di Roma Capitale, un nuovo strumento di contatto con i cittadini sulla pedonalizzazione dei Fori imperiali. Una serie strutturata di domande alla quale il cittadino - non solo romano o italiano, ma anche straniero - può esprimere il suo «grado di adesione» al progetto e inviare suggerimenti. «Più che per ricevere un’opinione il questionario serve a instaurare una relazione con il pubblico - spiegano da QuestBack, l’azienda che ha realizzato la consultazione per il Dipartimento comunicazione del Campidoglio, diretto da Marco Girella - L’obiettivo però è anche "profilare" l’utente, capire da dove viene, quali zone attraversa e con quale mezzo. E soprattutto come vive i Fori Imperiali». Sono proprio queste le prime domande a cui hanno risposto i migliaia di utenti (8,500 in poche ore) che ieri hanno partecipato alla consultazione online. Per votare, dopo aver cliccato sul link presente sulla pagina Facebook di Roma Capitale, basta inserire il proprio indirizzo di posta elettronica. Via email arriva poi il link al sondaggio vero e proprio. Come preventivato dai realizzatori, le domande, creano un’efficace ambiente di condivisione. «Quali, fra gli obiettivi di questa iniziativa, sente come prioritari?», si legge. Le opzioni a disposizione sono: «riduzione del traffico privato e stimolo all’uso dei mezzi pubblici; riduzione dello smog; difesa del patrimonio archeologico; miglioramento della vivibilità della città; migliore fruibilità dell’area per turisti e cittadini; rendere Roma sempre più una capitale europea». Le prime ore di vita del sondaggio, però, hanno attirato non poche polemiche. «Le domande sono un po’ tendenziose, instradano l’utente dove vuole Marino, ovvero a sposare il progetto», afferma Luigi Di Gregorio ex direttore del Dipartimento della comunicazione del Comune. Inoltre, all’inizio per votare bastava soltanto inserire un indirizzo email. Solo dopo le segnalazioni degli utenti, la procedura è stata cambiata in corsa.

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