«Diventeranno un inferno se i cittadini non modificheranno le loro abitudini e se noi non saremo in grado di convincerli a lasciare il mezzo privato a casa». È la risposta data dall’assessore alla Mobilità capitolina Guido Improta al cronista de La Repubblica che gli chiedeva, sul tema della pedonalizzazione di via dei Fori imperiali, «via Labicana e via Merulana diventeranno un inferno?». La risposta fa riflettere e i «se» preoccupano. Il Campidoglio è cosciente che il flusso di traffico deviato dal Colosseo trasformerà Celio e Monti in un grande imbuto in cui gli automobilisti rimarranno incastrati. La risposta di Improta presuppone inoltre che i cittadini lascino a casa auto, moto e vecchie abitudini. Anzi no, sarà la Giunta Marino, sempre secondo Improta, a convincerli a cambiare il loro mdo di spostarsi da una parte all’altra della città. Ora Improta dovrebbe spiegare come, durante le ferie estive, riuscirà a convincere i romani che troveranno via dei Fori sbarrata, a lasciare auto e moto in garage per salire sui mezzi pubblici o su una bicicletta. Fin dal primo giorno di dibattito su questo capriccio elettorale chiamato pedonalizzazione, su queste pagine abbiamo sottolineato al primo cittadino che l’idea di pedonalizzare, o semipedonalizzare via dei Fori, non è sbagliata, ma va portata avanti insieme al potenziamento delle linee bus e, soprattutto, della nuova linea metropolitana. Allora sì che i romani cambierebbero le loro abitudini. Non si divertono mica a passare buona parte della vita imbottigliati nel traffico, a spendere soldi per la benzina, a rischiare la vita in sella a uno scooter. I romani non hanno abitudini "sbagliate", come una certa cultura radical chic vuole far credere. Hanno solo avuto, per anni, amministratori impreparati e scelte dettate da una quotidiana lotta per la sopravvivenza. E l’opera di convincimento che ha in testa il sindaco dovrebbe iniziare utilizzando fino all’ultimo centesimo, per la Metro C, i fondi destinati a quell’opera. Pedonalizzazioni e ciclabili possono attendere.
Abitudini e scelte obbligate
di Matteo Vincenzoni «Diventeranno un inferno se i cittadini non modificheranno le loro abitudini e se noi non saremo in grado di convincerli a lasciare il mezzo privato a casa». È la risposta data...