Roma Capitale

Riecco Caronte: 40 gradi e super afa

L’anticilone torna a colpire da domani. Il picco di caldo nel weekend

È tornato Caronte, vecchia conoscenza della bella stagione romana. L’anticiclone africano era stato il protagonista della torrida estate del 2003 e di quella lunghissima dell’anno scorso, che ha visto l’avvicendarsi di ben sette ondate di calore. Ora fa di nuovo capolino sulla Capitale, pronto a rilasciare il suo carico di aria caldissima raccolta nel Sahara dell’entroterra algerino. Mentre oggi sarà - secondo le previsioni dei meteorologici - una calda giornata estiva senza rischi particolari, domani Caronte comincerà a fare sul serio. Roma raggiungerà i 36 gradi, temperatura massima della giornata che sarà toccata anche a Firenze, nelle isole maggiori e al Sud. A rendere poco sopportabile l’aumento delle temperature ci si metterà l’afa, che tra domenica e lunedì non darà tregua a romani e turisti. Caronte darà il meglio di sé nel fine settimana. Si prevede che sabato e domenica saranno i giorni più caldi dell’anno con il record di 40 gradi a Roma che, a causa dell’elevato tasso di umidità, saranno percepiti come 42. Il ministero della Salute, però, ha previsto per la Capitale oggi e domani soltanto il bollino arancione. Si tratta del livello di pericolosità dell’ondata di calore che indica possibili rischi per i cittadini più esposti, come bambini, anziani e persone affette da malattie croniche. Se l’allerta raggiungerà il terzo grado, ovvero il bollino rosso, scatterà automaticamente il piano della Protezione civile del Campidoglio già attivato per Ade, l’anticiclone che a giugno ha precedeuto Caronte. Tra le misure pronte a scattare c’è il dispiegamento di un centinaio di volontari della Protezione civile - concentrati soprattutto nelle ore più calde - per fornire assistenza ai cittadini e distribuire acqua minerale in bottiglia in alcune zone strategiche come i musei Vaticani e Capitolini - dove si concentrano lunghe code di turisti - e in alcuni snodi della metro sprovvisti di punti ristoro. In particolare, nell’ultima ondata di calore di fine giugno, gli uomini della Protezione civile hanno distribuito le bottigleitte nella fermata della metro B Porta San Paolo e nella stazione Lido Centro della linea Roma-Lido, prese d’assalto dai romani a caccia di refrigerio al mare. A disposizione ci sono ben 100 mila bottigliette. Se persisterà il bollino arancione, a subire le ripercussioni più negative dall’ondata di calore dovrebbero essere le categorie cosiddette «suscettibili». I fattori di rischio che predispongono agli effetti più gravi dell’esposizione alle temperature elevate e alle ondate di calore - spiega il ministero della Salute - sono i bambini da zero e quattro anni, gli anziani con più di 75 anni, le persone con basso livello socio-economico e isolamento sociale, soprattutto donne. A rischio anche chi presenta patologie croniche e assume alcuni tipi di farmaci. Gli effetti di Caronte si faranno sentire soprattutto nelle aree urbane e nelle case senza ambienti climatizzati, ai piani alti di edifici con tetti e solai non ben isolati, e in zone con alti livelli livello di inquinamento dell’aria. Le contromisure per difendersi dal caldo sono note ma è sempre opportuno ripeterle: mangiare frutta e bere acqua anche in assenza di sete, evitare alcolici e caffeina, indossare abiti ampi e leggeri, chiari e in fibre naturali, e naturalmente evitare di uscire nelle ore più calde. Per evitare malanni, però, il ministero consiglia di non esagerare con l’aria condizionata e di regolare la temperatura tra i 25 e i 27 gradi e di coprirsi nel passaggio da un ambiente non climatizzato a uno più freddo.

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