Sul web lo conoscono come Max. È un albergatore di Cattolica che, stanco di subire le recensioni «pilotate» sui vari siti di viaggi, recensioni e confronti, ha deciso di lanciare una class action contro TripAdvisor. Il David della Riviera Romagnola contro il Golia di Newton, Massachusetts. «Quello di TripAdvisor è un sistema troppo vulnerabile, permette a chiunque di far calare il fatturato dei concorrenti a colpi di recensioni false», spiega il creatore di pirtadvisor.com. Diversi i ristoratori e gli albergatori romani che si sono affidati a lui. «Mi contattano perché vogliono tornare padroni della propria attività. Gli dimostro come chiunque possa pubblicare centinaia di recensioni al giorno senza essere rintracciabile». Il sistema più facile e sicuro per ingannare i controlli e far salire nelle classifiche la propria attività è di procurarsi uno smartphone o un tablet. «Basta creare un indirizzo email gratuito, scaricare l’applicazione di TripAdvisor e collegarsi alla rete 3G negando l’assenso al rilevamento della posizione. Dopo aver scritto la recensione, basta disinstallare l’applicazione e ricominciare da capo l’operazione, che dura al massimo una ventina di minuti». Un trucco da hacker? «No, non entro nei siti altrui. Sono un "cracker", sfrutto le falle di TripAdvisor per mostrarne la debolezza. Senza mai penalizzare gli altri albergatori, però».
L’hacker «buono» che sfrutta le falle della rete
Sul web lo conoscono come Max. È un albergatore di Cattolica che, stanco di subire le recensioni «pilotate» sui vari siti di viaggi, recensioni e confronti, ha deciso di lanciare una class action...