Roma Capitale

Quel clan di zingari che spaventa il litorale

A Ostia il 22 novembre 2011, in via Antonio Forni, sono stati uccisi Francesco Antonini e Giovanni Galleoni, conosciuti come "Sorcanera" e "Baficchio": quattro colpi di pistola contro il primo e tre...

A Ostia il 22 novembre 2011, in via Antonio Forni, sono stati uccisi Francesco Antonini e Giovanni Galleoni, conosciuti come "Sorcanera" e "Baficchio": quattro colpi di pistola contro il primo e tre al secondo. L’11 luglio di due anni più tardi la Squadra mobile ha arrestato tre soggetti ritenuti coinvolti a vario titolo nella vicenda: l’egiziano Nader Saber Amna, considerato l’omicida dei due, Fabio Fabi responsabile di spaccio di stupefacente e Serour Ramy, accusato estorsione ai danni di una commerciante della zona. E gli Spada, che c’entrano? Gli investigatori di Renato Cortese vedono una connessione a distanza. Nell’ordinanza di custodia, di soggetti con quel cognome ne sono citati cinque: Carmine, Ottavio, Armando, Vittorio e Roberto. Ed è anche stato spiegato quale affare bolliva sotto quell’uccisione. Galleoni e Antonini avrebbero importato 50 chili di hashish dalla Spagna, poi venduta a un egiziano, conosciuto come spacciatore della compagnine degli Spada. Ma la droga era di cattiva qualità così l’africano voleva indietro i soldi. Una storia che poi si è complicata. Gli Spada sono una famiglia di zingari da tempo sul litorale. Come capostipite viene indicato Enrico, 74 anni, cresciuto consolidando un sistema di potere cui sono stati messi i suoi figli: Carmine, Ottavio, Vincenzo e Roberto. Sostenuti dai loro rispettivi eredi. Varie inchieste hanno tirato in ballo il clan in casi di usura, droga, nello sfruttamento delle concessioni demaniali del litorale, il vero grande affare assieme allo spaccio. Stessi interessi di Baficchio e Sorcanera.

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