Roma Capitale

Farmacie comunali. Addio turno di notte

Dal 9 settembre aperte solo di giorno. Il motivo: il Campidoglio non ha soldi

Dal 9 settembre niente più orario notturno per le dieci farmacie della Farmacap che prestavano regolarmente servizio dalle ore 20 alle 8.30. Tre di loro, chiuse attualmente per ferie, già non stanno più aprendo la notte, come invece accadeva gli anni scorsi anche durante il periodo di vacanze. Riprenderanno il servizio notturno dal 12 agosto, ma solo fino all'8 settembre. Per le altre sette farmacie, invece, l’ultimo giorno di apertura dalle ore 20 sarà l’11 agosto. Così ha deciso la dirigenza dell’azienda speciale farmasociosanitaria del Comune di Roma per tagliare i costi. Per questo i lavoratori della Farmacap hanno inviato una lettera aperta al neo assessore al Sostegno sociale e sussidiarietà di Roma Capitale, Rita Cutini, che ha anche la delega della definizione e verifica degli indirizzi gestionali della Farmacap. Per i circa quattrocento dipendenti sono «anni particolarmente duri e difficili, in cui abbiamo dovuto difendere il carattere pubblico dell'azienda e i nostri posti di lavoro». Quest’anno per la prima volta «nelle farmacie da metà luglio, in corrispondenza con le chiusure per le ferie estive, non apriranno più i servizi notturni». Le tre farmacie già chiuse per ferie dallo scorso lunedì 15 luglio, e fino al prossimo 11 agosto, sono quella di Castel Fusano in via Torcegno, Forte Tiburtino in via Diego Angeli e Colle Prenestino in via Prenestina. Svolgeranno ancora servizio notturno fino all’11 agosto compreso le altre sette farmacie: Borgata Fidene in viale Gino Cervi, Casalotti II, Ferratella in via Cesare Pavese, Gasperina, Palmarola in via Casal del Marmo, Prato Fiorito in via Andria e Torraccio di Torrenova. «Siamo chiusi per ferie dal 12 agosto fino all'8 settembre - raccontano da quest'ultima farmacia del Municipio VI - Mentre gli altri anni il servizio notturno era sempre garantito, ora non lo è più. La cosa più grave è che quando riapriremo il 9 settembre continueremo a essere chiusi la notte. Costiamo troppo, ci hanno detto». La Farmacap gestisce 43 farmacie comunali, un asilo nido e, in affidamento, la Teleassistenza per gli anziani. «Questo servizio prevedeva quattro sportelli territoriali, dei quali ne è rimasto solo uno aperto, oltre a una sede centrale che telefonicamente raggiunge attraverso la Telecompagnia e il Telesoccorso più di 2mila utenti nella città», si legge nella lettera. «Gli anziani che usufruivano del servizio fino a qualche anno fa sfioravano i 4mila - denuncia Nando Simeone, delegato Filcams Cigl - Purtroppo si sono dimezzati negli ultimi tre anni a causa della diminuzione di finanziamenti da parte dell’amministrazione capitolina. Prendevamo quasi 4 milioni di euro per questo servizio. Nell'ultimo bilancio della giunta Alemanno, invece, abbiamo subìto un taglio di circa il 70%, prendendo circa un milione 200mila euro». I lavoratori sono preoccupati per il loro posto di lavoro. «L'azienda ha chiuso con 10 milioni di euro di passivo nel 2011 e meno 4 milioni e mezzo lo scorso anno. Sono numeri preoccupanti - prosegue Simeone - La Farmacap dovrebbe andare avanti con gli utili, come accadeva fino a qualche anno fa. I soldi, invece, vengono spesi per consulenze che costano quasi 80mila euro lordi all’anno all'azienda e promozioni senza criterio. Nel bilancio ancora c'è la voce che riguarda i buoni pasto dei lavoratori. Peccato che nessuno ne disponga ormai da un paio di anni».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.