Roma Capitale

Socrate, le scuse degli incendiari

I quattro studenti scrivono alla città e alle istituzioni: fateci lavorare nel cantiere

Nel giorno in cui è iniziata la fase di ricostruzione al liceo classico Socrate, dai ragazzi responsabili del rogo con cui intendevano vendicare la bocciatura arriva la richiesta di poter lavorare anche loro nel cantiere che dovrà riportate tutto com’era. I quattro, due maggiorenni e due minori, hanno preparato una lettera, che già oggi sarà indirizzata a tutte le istituzioni, a partire dal sindaco di Roma, e all’intera città, un messaggio non solo di scuse ma col quale intendono mettersi a disposizione per tentare di riparare, per quanto possibile, ai danni causati. I lavori al liceo sono cominciati fattivamente ieri mattina, quando gli operai hanno iniziato a liberare il primo piano dell’istituto dalle macerie lasciate dall’incendio. La spesa è ingente: circa 650mila euro, di cui 560mila stanziati dalla Provincia e 100mila dal ministero dell’Istruzione, che ha garantito il recupero di nuove lavagne interattive-multimediali andate perdute durante il rogo, alla restante quota contribuiranno gli altri enti, la Regione per quanto riguarda le postazioni del laboratorio di informatica mentre il Comune interverrà sulle aree esterne. Oltre alla probabile condanna per incendio doloso, ai quattro studenti - nel caso dei minori alle famiglie - si aggiungerà dunque anche la richiesta di risarcimento danni, della Provincia di Roma in particolare, responsabile dell’istituto: il prefetto Umberto Postiglione, dopo aver assicurato la massima celerità nel reperimento delle risorse, ha infatti annunciato che gli uffici provinciali sono già al lavoro per avanzare una richiesta, in una fase successiva le valutazioni spetteranno poi al magistrato. Nel frattempo, in attesa di essere nuovamente interrogati, i quattro ragazzi chiederanno ufficialmente di poter partecipare alla ricostruzione della scuola, così come aveva inizialmente suggerito anche il sindaco Ignazio Marino, un’iniziativa che - al di là dell’aspetto prettamente economico - dovrebbe rappresentare qualcosa in termini educativi e comportamentali, dimostrare che hanno percepito le conseguenze di ciò che hanno causato. Intanto al Socrate è partita la corsa contro il tempo, per riaprire il 2 settembre, data degli esami per il recupero dei debiti: «Hanno già iniziato a ripulire il primo piano dalle macerie - aggiorna il minisindaco Andrea Catarci - è importante che l'intera macchina organizzativa si sia attivata in tempi rapidissimi, l’attenzione resterà alta». Tornando all’aspetto economico, c’è anche la raccolta fondi: è possibile contribuire sul conto corrente postale abituale della scuola, indicando la causale «solidarietà incendio Socrate».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.