Si aggira intorno ai 700 mila euro la spesa che dovrà riportare il liceo 'Socratè all'istituto che era prima dell'incendio di sabato scorso. La cifra, per ora provvisoria, è emersa alla fine del vertice che si è tenuto oggi a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, tra il commissario straordinario, Umberto Postiglione, il direttore generale del ministero dell'Istruzione, Giovanna Boda, il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Maria Maddalena Novelli, e il preside del Socrate, Vincenzo Rudi, il presidente del IX Municipio, Andrea Catarci, la rappresentante del dipartimento Servizi educativi e scolastici del Comune di Roma, Mariarosa Turchi, e il rappresentante per la presidenza della Regione Lazio, Roberto Tavani. A spiegare il piano operativo, attivo già da domani, è stato Postiglione: «Per coordinare le iniziative la Provincia, con le sue competenze, ha deciso di riunire tutte le istituzioni interessate. Il Miur ha dato la sua disponibilità per il recupero di 19 lavagne multimediali (con un contributo di quasi 100 mila euro) e per il patrimonio librario. La Regione ha preso l'impegno per la sostituzione delle apparecchiature danneggiate, circe 20 computer, nel laboratorio di informatica. Il Comune darà una mano per lo spazio verde che circonda l'istituto, con la sua messa in sicurezza. La Provincia, che dopo il sopralluogo di oggi puó dire che i danni si aggirano intorno ai 560 mila euro, ha avviato l'attività per il ripristino dell'attività e la messa in sicurezza delle parti danneggiati. Le opere saranno fatte con procedure d'urgenza: prima le verifiche strutturali, poi si procederà a smantellare le parti danneggiate, seguita dalla pulizia per eliminare le tracce al primo piano e al piano terra, e anche al secondo piano dove è filtrato il fumo. Dopo si procederà alla sostituzione e alla ritinteggiatura». I lavori, ha aggiunto, «saranno fatti durante l'estate, Mi auguro che la scuola, il 2 settembre, sia più bella e più in sicurezza di prima».
Socrate, 700mila euro non bastano per tornare a normalità
Ma la cifra è provvisoria. Danni pari a 560 mila euro. Da Provincia procedura d’urgenza
