«Vi sento forte e chiaro». Sono queste le prime parole pronunciate ieri, in diretta, da Luca Parmitano in collegamento dallo spazio per la missione «Volare», con i bambini dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Per la prima volta i piccoli pazienti, emozionati e un po’ intimoriti, hanno avuto la possibilità unica di intervistare «l'uomo delle stelle». Questo è stato possibile grazie all'Asi, l'Esa, all'ospedale e in collaborazione con Radioamatori Ariss. Il collegamento è stato attuato tramite contatto radio ed è durato 10 minuti, giusto il tempo che impiega la stazione spaziale a sorvolare l'Europa. Spontanee e genuine si sono rivelate le domande dei bambini, alcuni di questi anche estremamente preparati sull'argomento «stellare». Spinti dalla curiosità e l'energia tipica dell'innocenza, hanno subito chiesto all'astronauta come facesse, in assenza di gravità, a sdraiarsi per andare a dormire, e gli è stato spiegato che «qui non esiste né sopra né sotto o, tantomeno, destra o sinistra. Quindi ci si infila nel sacco a pelo e si dorme così». E proprio come stelle si sono illuminati gli occhi dei piccoli interlocutori, alla descrizione della Terra vista dall'alto, descritta come «un globo senza confini, un gioiello blu sospeso nel nero», mentre le stelle, «non essendoci atmosfera, si mostrano in tutta la bellezza dei loro reali colori: blu, rosso e giallo». Sono rimasti delusi, invece, i bimbi, alla confessione: «Di alieni non ne ho incontrati, ma ne ho visti sulla terra». Parmitano ha poi raccontato come si trascorre il tempo in orbita, dicendo che «guardare la Terra è uno spettacolo, ma abbiamo anche film e libri. Però a volte sento la mancanza della mia famiglia e mi mancate anche voi, bambini!». Poi, in caso di malattia: «Siamo addestrati anche per questo. Sono quasi un mezzo dottore». «Lo voglio fare da grande!», ha detto il piccolo Fabio una volta terminato il collegamento. «È stato bellissimo parlare con una persona che sta nello spazio- ha affermato invece Sara, un’altra bimba che ha partecipato alla conversazione- anche se è un lavoro rischioso, perché si sta molto tempo lontani da chi ti vuole bene. Poi se ti senti solo e stai male come fai?». Esperienza positiva anche per Giuseppe Profiti, presidente dell'ospedale, che ha apprezzato la «maggiore concretezza dei bambini rispetto agli adulti», elogiando anche Luca Parmitano, definito come «rappresentante di tutta l'Italia».
I piccoli pazienti all’astronauta: «Gli alieni ci sono?»
«Vi sento forte e chiaro». Sono queste le prime parole pronunciate ieri, in diretta, da Luca Parmitano in collegamento dallo spazio per la missione «Volare», con i bambini dell'ospedale pediatrico...