Roma Capitale

Gli animalisti violenti che si spacciano per pacifisti

Si dicono pacificisti. Ma urlano insulti irripetibili, in un crescendo di violenza verbale. Si dicono pacifisti ma usano le mani come armi. Dicono di voler difendere gli animali contro chi li uccide...

Si dicono pacificisti. Ma urlano insulti irripetibili, in un crescendo di violenza verbale. Si dicono pacifisti ma usano le mani come armi. Dicono di voler difendere gli animali contro chi li uccide per farne pellicce ma aggrediscono gli uomini. Manifestano in perizoma nero gli uomini e a seno nudo le donne, aggiungendo alla violenza delle parole e delle mani, quella della nudità sbattuta in faccia senza alcuna vergogna. Che nessuno si scandalizza per un seno al vento, ma così, per favore, no. Con queste modalità una lotta che può avere i i suoi sacrosanti diritti, perde ogni significato. Non ha senso spacciarsi per animalisti e pacifisti, per poi esprimere violenza a 360 gradi. L’hanno fatto anche l’altra sera davanti al S. Spirito in Sassia. Volevano gridare il dissenso per le pellicce in passerella. Ma Gaultier, che pure ha ammesso di amarle, non ne ha fatta sfilare neppure una mentre loro fuori urlavano insulti e spingevano violentemente gli invitati. Otto sono stati identificati. Il pacifismo è un’altra cosa. (k.p.)

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.