Roma Capitale

Villa Giuseppina come il buon samaritano

La responsabile del Centro nazionale per le malattie rare, la casa di cura Villa Giuseppina gestita da una congregazione religiosa e un’associazione di volontariato riceveranno il Premio Buon...

La responsabile del Centro nazionale per le malattie rare, la casa di cura Villa Giuseppina gestita da una congregazione religiosa e un’associazione di volontariato riceveranno il Premio Buon Samaritano 2013 promosso dal Centro per la pastorale sanitaria della Diocesi di Roma. Un’iniziativa ideata dal compianto vescovo Brambilla, per quasi 18 anni ausiliare di Roma. Riconoscere e far emergere la testimonianza di fede di coloro che sanno essere «il prossimo» accanto a chi è nella sofferenza, come il Buon Samaritano del Vangelo. È questa la motivazione principale che ha portato alla scelta dei tre vincitori. I riconoscimenti saranno consegnati sabato al Teatro Argentina, in una serata che avrà inizio alle ore 19.30 (ingresso gratuito, biglietti in Vicariato presso il Centro per la pastorale sanitaria). Spicca in particolare tra i premiati il nome di Domenica Taruscio, genetista, direttore del Centro nazionale malattie rare all’Istituto Superiore di Sanità, impegnato nella ricerca ma anche nella formazione, informazione e prevenzione. «Il Premio, a partire da quest’anno - afferma monsignor Andrea Manto, direttore del Centro diocesano per la pastorale sanitaria - vuole diventare sempre di più un momento in cui tutto il mondo della salute a Roma sappia riconoscersi come comunità intorno ai valori dell’umanizzazione della cura e della presa in carico dei fratelli ammalati e della carità nei confronti delle persone più fragili. Anche per questo i tre vincitori sono stati scelti tra le eccellenze nel campo della ricerca e del volontariato».

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