Roma Capitale

Maxi blitz contro la contraffazione. scoperta fabbrica di "Rolex"

L'operazione ha portato anche al sequestro da parte della Guradia di Finanza di Fiumicino di due container con 100mila oggetti e borse con i falsi marchi di Armani, Chanel, Gucci e Louis Vitton. I finanzieri di Roma hanno invece scovato 3 milioni di articoli falsi e una vera e propria industria di assemblamento di orologi di prestigio

Centinaia di venditori ambulanti controllati, decine di persone denunciate e migliaia di merci contraffate sequestrate: i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno passato al setaccio le 'bancarelle' della Capitale e del litorale romano (da Ostia a Civitavecchia) mettendo in azione il piano contro abusivi e prodotti falsi. L'operazione ha portato anche al sequestro da parte dei Finanzieri di Fiumicino di due container con 100mila oggetti e borse con i falsi marchi di Armani, Chanel, Gucci e Louis Vitton. I finanzieri di Roma hanno invece scovato 3 milioni di articoli contraffatti e una fabbrica, nel milanese, che assemblava orologi contraffatti delle case Rolex, Panerai, Patek Philippe e Audemars Piguet. I container, giunti in Italia dalla Cina attraverso il porto di Livorno, avevano l'uno settecento colli di articoli contraffatti, occultati dietro un carico di trolley; il secondo, 15 tonnellate di generi alimentari adulterati, potenzialmente pericolosi per la salute, 85.000 farmaci di dubbia provenienza e 1.600 litri di prodotti alcolici. In particolare, gli alimenti ed i farmaci - conservati in pessime condizioni igieniche e senza le necessarie apparecchiature di refrigerazione - erano privi sia delle autorizzazioni del Ministero della Salute e dell'Ufficio di Sanita' Marittima ed Aerea che dell'etichettatura prevista dalla normativa nazionale.Il 'bottino' del sequestro dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e' di circa 3 milioni di articoli contraffatti - fra orologi di lusso, componentistica varia e macchinari di alta precisione - per un valore commerciale che si aggira sui 15 milioni di euro. La scoperta della fabbrica di orologi falsi e' il risultato di indagini scaturite dal monitoraggio dei siti internet dedicati alla vendita di oggetti di lusso a prezzi di gran lunga inferiori a quelli di mercato; i finanzieri hanno identificato un noto imprenditore di Ischia e il suo pedinamento ha consentito un primo ingente sequestro di orologi contraffatti - da polso, da tavolo e da parete - nonche' di materiale informatico. E' stata quindi ricostruita l'intera filiera distributiva ed ulteriori sequestri sono stati eseguiti presso tre gioiellerie di Roma e Napoli, tutte in contatto con l'imprenditore di Ischia. Nei negozi sono stati trovati numerosi orologi falsi, tutti di pregevole fattura, corredati da certificati di garanzia, a comprova della loro "autenticita'", anch'essi falsificati in modo tale da ingannare chiunque, ma non gli esperti dell'Associazione Nazionale Orologiai Svizzeri, che hanno eseguito la perizia.

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