La discontinuità in Campidoglio comincia proprio dai lavori in corso per "ripittare" la scala centrale di Palazzo Senatorio e dei nuovi arredi dello studio del sindaco, del quale però nessuno sembra avere notizie precise. Un «working in progress» per rendere ancora più formale un cambiamento che ancora lascia tutti perplessi. Partiti per primi. Dopo la nomina i 12 neo assessori si sono riuniti nella Sala delle Bandiere per la prima volta. Una seduta fiume, durata quasi tre ore, nella quale la maggior parte dei componenti si sono innanzitutto conosciuti. Al termine la foto di rito sotto il Marc’Aurelio. Tanta l’emozione, anche degli assessori più "navigati", come i consiglieri Pd Masini e Ozzimo. A parlare però solo il sindaco Marino. «Sono molto contento perché avevo sperato in una squadra che lavorasse come un team: in questa prima riunione c’è stato davvero un clima straordinario in cui ciascuno ha dato il contributo delle proprie idee» ha detto Marino, annunciando poi le prossime decisive mosse. Prima fra tutte «battere cassa» all’amico Zingaretti. Il saldo - o almeno l’avvio del pagamento - dei debiti che la Regione ha con il Campidoglio è prioritario per il primo fondamentale passo della neonata giunta: ridare linfa alle casse capitoline, stremate dalla crisi e dai tagli di governo e regione. «Chiederò subito un incontro urgente al presidente Zingaretti, con la partecipazione anche degli assessori al Bilancio - annuncia il sindaco - perché vogliamo iniziare a lavorare subito sui trasferimenti monetari dalla Regione al Campidoglio. Un incontro finalizzato a conoscere le disponibilità di bilancio per gli interventi che riteniamo più urgenti». E non è finita qui. Il primo cittadino chiederà a Zingaretti un incontro analogo alla presenza dei rispettivi assessori ai Trasporti e Mobilità per «creare un sistema integrato». In altre parole, Marino spinge l’acceleratore sulla realizzazione dell’Agenzia unica della Mobilità. Ancora, «chiederò a Zingaretti di indire sedute comuni tra giunta comunale e regionale». L’obiettivo è chiaro: Marino non giocherà in solitaria, anzi. Una linea da seguire innanzitutto con la sua squadra. Mercoledì il sindaco discuterà in giunta la delibera per rivedere la governance delle municipalizzate, da sottoporre poi all’esame dell’Assemblea capitolina. Vale a dire amministratore unico nelle società comunali e razionalizzazione di funzioni e organigrammi. Ancora, il sindaco annuncia la prima missione collettiva: «Stabilirò degli appuntamenti per gli assessori, il sindaco, i dipendenti dei vari municipi, del Campidoglio per riverniciare tutti i luoghi pubblici. Compreremo la vernice e ci metteremo lì a riverniciare. Un momento per riappropriarci della nostra città e un segnale forte per i cittadini, tutti insieme dobbiamo contribuire al decoro». Sulla pedonalizzazione dei Fori poi «ho dato mandato agli assessori competenti, cultura e trasporti, di studiare il piano». Critica l’opposizione: «Scopriamo che il primo impegno della giunta Marino non è quello di affrontare la crisi, dare nuove spinte ai tessuti produttivi e risposte concrete ai romani, ma di ridipingere i luoghi pubblici - dice il consigliere Pdl, Roberto Cantiani - questa fa il paio con l’idea di integrare gli abusivi».
Giunta Marino, prima missione: «Riverniciare i luoghi pubblici»
Il sindaco a Zingaretti: subito un incontro sui trasferimenti monetari
