TORVAJANICA Il furto di cavi elettrici al depuratore che ha messo in ginocchio gli stabilimenti balneari di Torvajanica e Ardea, a seguito dello sversamento di liquami nei fossi. Liquami che hanno raggiunto il mare. Un fine settimana che doveva essere contrassegnato dalle gite in spiaggia e che si è trasformato in un'altra giornata di inferno per le forze dell'ordine, per le amministrazioni comunali di Pomezia e Ardea, e per tanti bagnanti che speravano di poter trascorrere qualche ora di serenità sui lungomare di Torvajanica e Marina di Ardea. Il guasto al depuratore di Pomezia è stato riparato in tempi rapidi, anche se il grosso dei liquami già era finito nei fossi del Sughereto e successivamente in quello di Rio Torto. Quest'ultimo sfocia al confine tra Pomezia e Ardea. E per questo motivo i due sindaci, Fabio Fucci di Pomezia e Luca Di Fiori per Ardea, hanno firmato in via precauzionale le ordinanze di divieto di balneazione lungo due tratti importanti della spiaggia a sud di Roma. I rilievi delle acque sino stati effettuati dai tecnici dell'Arpa Lazio, in collaborazione con la polizia municipale, la Guardia costiera, e i volontari della protezione civile Echo di Torvajanica, coordinati dal disaster manager, Walter Di Domenico. «È stato un danno enorme, sia per l'ambiente che economico - afferma il comandante della Guardia Costiera di Torvajanica Giuseppe Falato - L'impianto è stato ripristinato in tempi brevi, ma resta alta l'attenzione».
Depuratore riparato. I bagni restano vietati
TORVAJANICA Il furto di cavi elettrici al depuratore che ha messo in ginocchio gli stabilimenti balneari di Torvajanica e Ardea, a seguito dello sversamento di liquami nei fossi. Liquami che...
