Roma Capitale

Roma-Lido. Una sauna a 38 gradi

Treni sporchi e affollati. Ai disagi quotidiani si aggiunge il caldo

Quaranta minuti di sauna a un euro e mezzo. Questa l’«offerta» di Atac sul famigerato trenino Roma-Lido per l’estate 2013. Nel prezzo del biglietto è compresa anche la possibilità di confrontarsi e rapportarsi in modo ravvicinato con altri centinaia di sventurati accalcati nei convogli e un tour olfattivo di poco raffinate fragranze. L’arrivo dei primi caldi sta già mettendo a dura prova la resistenza dei tantissimi pendolari che quotidianamente si trovano costretti, per recarsi sul posto di lavoro, a ricorrere alla ferrovia che collega il lido alla Capitale. A tener loro compagnia, decine di turisti che, guida agli scavi di Ostia Antica in una mano e bottiglietta d’acqua nell’altra, chiedono informazioni tamponandosi senza sosta le gocce di sudore. Il tutto all’interno di vagoni vecchi e sporchi. Il «pacchetto malessere», si completa con i getti di aria bollente che fuoriescono dai bocchettoni posti all’interno dei vagoni, con i frequentissimi guasti meccanici e con i soliti ritardi, ormai di routine. «Siamo esausti - dice con un filo di voce una donna che ogni giorno feriale è costretta ad affrontare l’odissea della traversata Ostia-Roma per motivi professionali – Ci sono mattine in cui fatico a respirare, siamo trattati come animali in carri bestiame». In effetti sono le 14 e sul trenino «vecchio modello» riscontriamo, termometro alla mano, una temperatura di trentotto gradi. «Ma sui nuovi convogli può andare anche peggio - attacca Alberto Striani - Se l’aria condizionata non funziona, l’assenza dei finestrini rende il treno un inferno. Per evitare di correre rischi per la salute non resta che scendere e attendere in piazzola la corsa successiva». Ma c’è chi non può permettersi nemmeno questa opportunità, pena ritardo sul posto di lavoro. «Ho un contratto part time di quattro ore al giorno - spiega Ilaria Razzanti mentre tenta disperatamente di non soccombere al forte caldo utilizzando un mini-ventilatore a batterie - Se arrivo in ritardo è quasi inutile che ci vada. Passo quasi più tempo su questo trenino infuocato che in ufficio, la vera fatica la faccio qui». Nonostante negli ultimi anni Atac abbia provveduto ad ammodernare il parco macchine introducendo alcuni nuovi treni denominati «Frecce del Mare», la situazione resta comunque tragica. Nel weekend appena trascorso una donna è svenuta a causa delle alte temperature ed è stata soccorsa dagli altri passeggeri. In attesa che la società concessionaria del servizio intervenga, a cercare di alleviare le sofferenze degli utenti ci sta pensando la Protezione Civile che, da ieri, ha iniziato a distribuire gratuitamente all’interno delle stazioni centinaia di bottigliette d’acqua. «Sembra di essere in Africa - aggiunge Claudia Contarini, avvocato - Questi convogli sono gli stessi di quando ero piccola e utilizzavo il trenino per andare al mare con gli amici. È una vergogna». Nell’era di internet, gli utenti della Roma-Lido non sono rimasti con le mani in mano e hanno addirittura aperto un blog nel quale sfogare tutta la loro amarezza. «È un vero e proprio diario di viaggio - spiega uno dei tanti ragazzi che, spesso proprio durante il tragitto ferroviario, racconta on line le disavventure di questa moderna tribù su rotaia - Nato per scaricare un po’ di rabbia, nel tempo è diventato anche una sorta di libretto di appunti dal quale Atac, se volesse davvero intervenire a difesa dei suoi utenti, potrebbe trarre indicazioni e suggerimenti importanti per migliorare il servizio». Il trenino intanto è arrivato alla stazione Colombo. «Siamo proprio al Capolinea», dice ironico un passeggero. Sarà una lunga estate calda.

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