Roma Capitale

Cantieri linea C e restauri Auto sacrificate per paura della fuga dei turisti

Natalia Poggin.poggi@iltempo.it C’è un gran fermento intorno al Colosseo. Sono partiti i lavori per la stazione dei Fori Imperiali della Metro C ma non quelli dello scavo del pozzo nella piazza...

C’è un gran fermento intorno al Colosseo. Sono partiti i lavori per la stazione dei Fori Imperiali della Metro C ma non quelli dello scavo del pozzo nella piazza del Colosseo. La Soprintendenza ha concordato con Roma Metropolitane di rimandare l’inizio dell’intervento quando saranno terminati i restauri delle prime dieci arcate del prospetto Nord quelle che lambisce via dei Fori Imperiali. Il problema è che gli attesi lavori di riqualificazione finanziati da Diego Della Valle non sono ancora decollati. Si aspettava il grande evento per il 20 maggio. Pare che la data sia slittata, per motivi tecnici, alla prima settimana di luglio. È stata confermata recentemente dalla soprintendente Rossella Rea. Insomma il monumento più famoso al mondo che attira ogni anno migliaia di turisti sta cambiando velocemente aspetto. Il timore del Mibac è che questa situazione potrebbe produrre un calo di turisti nell’immediato futuro. Ciò comporterebbe per l’erario un minore introito di risorse (che ammontano a 35 milioni di euro l’anno). Anche per questo la Soprintendenza fa pressione per accelerare la pedonalizzazione dell’area che va dall’incrocio di via Cavour e piazza del Colosseo. Il cantiere della metropolitana nella prima fase di scavo dovrebbe diventare, nei progetti della soprintendenza, uno scavo archeologico preliminare. E quindi sarà aperto e visibile a tutti. Niente recinzioni ma pannelli esplicativi in varie lingue per i turisti che così potranno capire quello che si sta facendo. Inoltre saranno esposti anche gli eventuali pezzi e frammenti ritrovati. Lo scopo è quello di continuare a far confluire i turisti nell’area. E siccome sembra che il traffico veicolare nell’area del Colosseo è l’elemento di maggior disturbo per i visitatori (forse anche perché non se lo aspettano) la pedonalizzazione dovrebbe rendere «meno choccante» l’impatto con la presenza di lavori e cantieri, di solito respingenti per il turista. Era stato richiesto ad Alemanno dalla Rea che ha poi commentato:« Il Comune non ha invece compensato il disagio prodotto dai cantieri con la riduzione o l’eliminazione del traffico veicolare privato». Ora ci penserà Marino. Anche se l’idea non piace a tantissimi romani che già prevedono intasamenti e traffico impazzito nelle principali arterie coinvolte, lo stop ai veicoli privati in questa porzione dei Fori imperiali si farà presto. Si demonizzano poche migliaia di auto ma si pagano anche gli errori di ieri quando il Colosseo era davvero uno spartitraffico.

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