Neanche ieri la primavera più che inoltrata ha regalato ai romani una giornata di sole e di mare. A parte la mezza giornata di sabato, maggio e i primi giorni di giugno sono stati davvero insoliti per gli appassionati dei tuffi e della tintarella. E malissimo è andata per i gestori degli stabilimenti che hanno aperto i battenti durante il ponte del 1 maggio e poi sono rimasti praticamente con le braccia incrociate. Niente sole, niente clienti. Con una situazione già difficile a causa della diffficile situazione economica glonale, resa ancora peggiore (se possibile) a causa delle condizioni climatiche. Si lamentano tutti da Ostia a Fregene, da Anzio a Nettuno sino a Sabaudia. «Tra crisi e maltempo la previsione per la stagione balneare 2013 di Ostia è nera: stimiamo una riduzione degli incassi del 30 per cento rispetto all'anno scorso. In media a maggio c'è stato un calo del 35 per cento con punte che arrivano all'80 per cento per gli stabilimenti che lavorano sopratutto sugli ingressi giornalieri e che a Ostia rappresentano il 25 per cento del totale». L’ha ha detto, Renato Papagni presidente di Federbalneari Italia, che ha aggiunto: «Il maltempo ha dato un colpo secco alla balneazione a Roma. Servono strutture ricettive, ma anche una buona organizzazione che possa prevedere gli eventi. O decidono di lanciare il secondo polo turistico o rimarremo una borgata e ce ne faremo una ragione».
Il sole non c’è Balneari disperati
Neanche ieri la primavera più che inoltrata ha regalato ai romani una giornata di sole e di mare. A parte la mezza giornata di sabato, maggio e i primi giorni di giugno sono stati davvero insoliti...