«Il mercato è d'epoca ma l'evasione è attuale per le società che affittano gli spazi dedicati ai mercatini domenicali. Chiedevano cifre significative a commercianti e antiquari per la concessione delle aree espositive, omettendo poi di dichiararle o dichiarandole solo parzialmente al Fisco. Contestualmente, le società riconoscevano ai Municipi una cifra irrisoria per l'occupazione del suolo pubblico». Così l'Agenzia delle Entrate - Direzione regionale del Lazio. «Questa la truffa scoperta dalla Direzione provinciale II di Roma dell'Agenzia delle Entrate grazie all'operazione Vintage - spiega l’Agenzia - L'indagine, partita da una segnalazione della Direzione regionale, ha interessato la gestione degli spazi destinati ai mercatini dell'antiquariato, allestiti nei giorni festivi in varie piazze di Roma. Il controllo ha già portato al recupero di imposte evase per circa un milione di euro. Prezzi da mercato - apparentemente «povera», l'attività dei mercatini nasconde in realtà una consistente evasione fiscale. I funzionari dell'Agenzia hanno posto sotto la lente d'ingrandimento tre società, che gestiscono da anni alcuni dei più famosi mercati dell'antiquariato della capitale, come quelli di piazza Verdi, piazzale delle Belle Arti, Corso Francia e viale Ionio. Le società finite nel mirino degli ispettori fanno tutte capo a uno stesso soggetto che ha in gestione, mediante concessione di occupazione del suolo pubblico, le aree destinate ai mercatini».
Mercatini dell’antiquariato, scoperta frode milionaria
Chi gestisce le aree di piazza Verdi, piazzale delle Belle Arti, Corso Francia e viale Ionio chiedeva a commercianti e antiquari cifre significative per la concessione omettendo poi di dichiararle al Fisco
