Roma Capitale

Il Pd ha eletto un’ottima squadra. Ora tutti con Ignazio

Inconsiglio comunale dal 2001, Mirko Coratti, è il consigliere Pd più votato. Una riconferma importante in tempi di anti politica.Onorevole Coratti, con 6.410 preferenze è il più votato degli...

In consiglio comunale dal 2001, Mirko Coratti, è il consigliere Pd più votato. Una riconferma importante in tempi di anti politica. Onorevole Coratti, con 6.410 preferenze è il più votato degli uscenti e il secondo del Pd, dopo Estella Marino, sulla quale per sua stessa ammissione ha giocato anche l’omonimia con il candidato sindaco. Ha già brindato? «Sono molto soddisfatto, è un risultato importante per il lavoro svolto in questi anni per la mia città e ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto. Da un punto di vista più generale il Pd ha espresso una buona squadra, in grado di fare bene alla città. Rispetto al vecchio consiglio comunale ci sarà una presenza femminile da record, un risultato straordinario dovuto sia alla lista del Pd, che se Marino dovesse vincere ne porterebbe in Aula sette, sia alla doppia preferenza di genere. Un modello da applicare anche per la Regione e a livello nazionale». Rispetto alle regionali però il Pd ha perso più di cinque punti, un campanello d’allarme? «Tre mesi fa si è votato sia per le politiche sia per le regionali e certamente oggi il quadro è cambiato e alcune scelte hanno indubbiamente pesato, come ad esempio l’elezione del presidente della Repubblica. La delusione del nostro elettorato deve essere comunque uno stimolo per noi al Comune e per Zingaretti alla Regione per ricostruire un Pd forte in grado di allargare la propria realtà culturale. C’è però da sottolineare che anche il Pdl è calato e il Movimento 5 Stelle è addirittura crollato». Una realtà questa ben mostrata dall’astensionismo record, che rischia di ripetersi al ballottaggio. Cosa dire agli elettori? «Quello sull’astensionismo è un dato che deve far riflettere tutta la politica. Tutti noi probabilmente abbiamo perso l’obiettivo principale del mandato, quello cioè di occuparsi delle cose reali e di ascoltare i propri cittadini. Il mio invito è quello di andare a votare in massa per Roma e, ovviamente, per Ignazio Marino». In genere i consiglieri più votato hanno assicurato un posto in giunta, ci spera? «Il mio impegno oggi è quello di far vincere Marino, poi si discuterà su come mettere in campo una squadra di amministratori capaci sia per esperienza nelle istituzioni sia per quel valore aggiunto che proviene dalla società civile. Anche perché, in caso di vittoria, non troveremo un quadro felice».

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