Roma Capitale

Fa fisioterapia, gli occupano casa

L’avvocato: decine di casi così, da ottobre un ufficio ad hoc in Procura

Medico ospedaliero in pensione va a fare fisioterapia. E quando rincasa infila la chiave nella toppa, ma la porta non si apre perché degli sconosciuti si sono infilati nel suo appartamento. Sembra di rivedere una scena del film "Tutti contro tutti", la commedia sociale di Rolando Ravello con Kasia Smutniak, Marco Giallini, Stefano Altieri, che l’inverno scorso ha raccontato il "furto delle case", una pratica diffusa nei palazzoni popolari delle nostre città. Al cinema, la guerra dei nuovi poveri è riuscita persino a far ridere con l’allegra famigliola alle prese con le prime comunioni dei figli, una bella giornata che termina con l’inaspettata amara sorpresa. Ma almeno nel film, i rimasti senza casa si accampano sul pianerottolo. Alfredo Vitale, invece, ex aiuto primario al Forlanini di 83 anni, non è riuscito neanche a fare questo. «Gli abusivi mi hanno sfrattato, e la polizia mi ha anche detto di stare calmo, altrimenti sarei passato dalla parte del torto - racconta l’anziano medico - in America li avrebbero presi per le orecchie e trascinati fuori, le nostre leggi invece danno addosso alle vittime». Lui era in affitto da 40 anni, in un palazzo ex Inpdap, oggi dell’Inps, in via dell’Impruneta 21, alla Magliana. L’occupazione del suo appartamento, al primo piano, soggiorno, camera, bagno e cucina, dove abita da solo, è avvenuta alla fine di ottobre scorso. «Sono passati quasi 7 mesi dalla denuncia - racconta sconsolato il dottor Vitale - E ancora non si vede uno spiraglio di luce». Gli tocca fare la spola, ospite del buon cuore degli amici e, in questi giorni, della sorella che vive a Latina. Giovedì il legale dell’anziano medico, l’avvocato Gaetano Coronella, tornerà in Procura per vedere a che punto stanno le cose. «Vado a vedere se è stata fissata la prima udienza del procedimento penale dopo la denuncia contro ignoti presentata al commissariato San Paolo» spiega il legale. Se anche fosse la volta buona, i tempi si prevedono lunghi. «Dalla prima udienza all’eventuale ordinanza di sgombero trascorrono in media 18 mesi» dice. Eppure, «da ottobre - dice Coronella - presso la Procura di piazzale Clodio, è stato aperto un ufficio ad hoc, che segue i procedimenti per le occupazioni di case, una inziativa - spiega - che si è resa necessaria a causa dell’elevato numero di occupazioni, come aveva raccontato il film "Tutti contro tutti": uno esce al mattino e, quando rientra, una casa non ce l’ha più». Proprio quello che è successo al suo assistito. L’anziano medico era andato a fare fisioterapia, spronato dalla sorella. «Soffro di ernia del disco. In casa non sono autonomo, e sono costretto a offrire vitto e alloggio a chi mi aiuta nelle faccende» spiega. A ottobre la sorella lo invita a Latina. Nelle vicinanze della sua abitazione c’è un centro fisioterapico ottimo. E lei sollecita il fratello a curarsi lì. Il vecchio medico non ci pensa due volte. Parte. Ma, finite le cure, al rientro a casa da Latina, l’amara sorpresa. «Un mio amico mi telefona e mi dice: "Guarda che a casa tua ci sono delle persone, ho suonato al citofono e mi hanno detto che ti hanno occupato casa"». Vitale non vuole crederci. Ma purtroppo l’amico ha ragione. «Ho chiamato la polizia, sono venuti subito - racconta - e insieme siamo entrati dentro: c’erano due uomini e una donna, tutti e tre romani». Il finale lo conosciamo: gli abusivi sono ancora dentro. L’inquilino fuori.

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