Romano, dipendente pubblico, nato e vissuto a Montesacro, a 24 anni il primo impegno nella politica del territorio. Consigliere comunale nel 2001 e presidente del consiglio capitolino nell'era Veltroni, rieletto nel 2008 nelle liste del Pd, Mirko Coratti si ricandida per il Campidoglio. Lo slogan che invade il suo sito è: «A maggio i romani si riprenderanno la dignità. Cinque passi per la rigenerazione». Onorevole Coratti, cosa intende per «rigenerazione»? «Roma va rigenerata. Ho delineato cinque punti, ma ce ne sono tanti altri: urbanistica, ambiente, mobilità, welfare e nuova politica. La città in questi anni non ha visto una politica di prospettiva e programmazione su questi aspetti. Bisogna rivalutare l'identità romana, ridando ai cittadini spazi comuni e strutture sociali, come depositi e caserme dismesse. Deve tornare la luce su Roma dopo cinque anni di buio». Perché ha scelto di ricandidarsi? «È una scelta di passione, di rivincita dopo la sconfitta del 2008, perché Roma è una città a cui si deve dare tanto e che ha sofferto. Il mio è ancora un contributo fresco di capacità». Marino può dare l'assist al riscatto del centrosinistra? «Marino conosce Roma e si è candidato rinunciando a una posizione nazionale per scegliere di concorrere da primo cittadino della Capitale. Nelle linee guida del Pd è compresa la riscoperta di una città migliore». Altre idee per la Capitale? «La valorizzazione dell'agricoltura, turismo e beni culturali, per creare un unico sistema produttivo in grado di realizzare lavoro. Poi, sopra ogni cosa, l'emergenza abitativa orientata alle fasce più deboli, oltre alla modifica dei regolamenti amministrativi per semplificare gli iter e dare risposte rapide ai romani. C'è bisogno di una città che funzioni a livello di servizi, attrattiva per gli investimenti esteri e del rafforzamento della spesa sociale. In questi anni le delibere approvate si contano su due mani e di quelle effettive poche sono funzionali alla città. Questo è confermato dalla maggioranza dilaniata che ha fatto sempre mancare il numero legale in consiglio».
Cinque punti per «rigenerare» Roma
Romano, dipendente pubblico, nato e vissuto a Montesacro, a 24 anni il primo impegno nella politica del territorio. Consigliere comunale nel 2001 e presidente del consiglio capitolino nell'era...
