Roma Capitale

Ipertermia negata, malati di tumore in Procura

Esposto in Procura dei malati di tumore per l’ipertermia oncologica negata al Policlinico Tor Vergata. Dopo il sit-dei malati di cancro, a marzo scorso, davanti all’ambulatorio di ipertermia che ha...

Esposto in Procura dei malati di tumore per l’ipertermia oncologica negata al Policlinico Tor Vergata. Dopo il sit-dei malati di cancro, a marzo scorso, davanti all’ambulatorio di ipertermia che ha sospeso le liste d’attesa, una nuova azione di pretesta dei pazienti che devono fare ipertermia oncologica privatamente, pagando 300 euro a seduta. «Abbiamo presentato una relazione dettagliata su cosa sta succedendo al policlinico di Tor Vergata, con le liste d’attesa bloccate, da quando il primario è andato in pensione» spiega l’avvocato Mimmo Filomia, malato di tumore calabrese, che viene a Roma a fare ipertermia privatamente. Con lui tanti altri pazienti e familiari dei malati, come Francesca, che ha il papà con un tumore, e Lucia, neomamma che trova il tempo per sostenere il padre. Ce ne sono di ogni età. Maria L. 70 anni a fine mese, è una insegnante di lettere romana in pensione. «Ci ha telefonato l’asssitente del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti - dice Loredana, la nipote di Maria - ha detto che si interesserà per far ripartire l’ambulatorio come era prima». Da novembre non si effettuano più le prestazioni ai nuovi pazienti, «da quando cioè il primario Giuseppe Maria Pigliucci, è andato in pensione»ricordano i malati. Lo staff del prof. Pigliucci è in servizio. Ma senza il sostituto del "vecchio" primario. Solo chi ha tenuto "duro" è riuscito a ottenere le cure. Poi però neanche più loro. E così devono andare negli studi privati. «Mia zia, che è pensionata dello Stato e non naviga nell’oro paga 300 euro a seduta - spiega Loredana -, le prestazioni di ipertermia oncologica eseguite privatamente le sono già costate 8mila euro finora». Durante il sit-in di marzo seguito da un incontro si era aperto uno spiraglio di luce. «Avevamo parlato con la direttrice sanitaria Isabella Mastrobuono - ricorda Loredana - ci aveva detto che avrebbe riesaminato il caso con il dottor Roselli». Ma finora niente. Mentre i pazienti assistono al«depauperamento» dell’ambulatorio di ipertermia oncologica di Tor Vergata, l’ex primario Pigliucci sta per partire in Giappone invitato a fare scuola di ipertermia oncologica ai giapponesi.

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