Roma Capitale

Il jazz di Omar Sosa per Miles Davis

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Troppo spesso si associa la musica cubana alla salsa, al merengue e alla rumba mentre la penisola caraibica è da molti anni anche la culla del latin-jazz, di cui il pianista Omar Sosa, domani sera in concerto alla Sala Sinopoli dell’Auditorium, è uno dei massimi esponenti a livello mondiale. L’estroso musicista presenterà il suo ultimo progetto «Eggun», un sorprendente tributo al classico dei classici del jazz, «Kind of blue» di Miles Davis. «Kind of blue» è passato alla storia per essere l’album della rivoluzione modale, liberando per la prima volta il jazz dalla gabbia armonica degli accordi e consentendo ai musicisti la massima libertà nell’improvvisazione. «So What», «Freddie freeloader», «Blue in green», «All blues» e «Flamenco sketches» sono tutti diventati standard per la loro delicata bellezza notturna, quieta ed emozionante al tempo stesso. Grazie a una commissione voluta dal Barcelona Jazz Festival nel 2009, Sosa ha scritto una suite di musiche in onore dello spirito di libertà sprigionato dal capolavoro di Davis. In Africa il termine Eggun indica gli spiriti di coloro che ci hanno lasciato, sia i nostri familiari sia coloro che rappresentano le nostre guide spirituali. Il disco, che vede anche la presenza di una tromba e due sassofoni, è emblematico del modo in cui gli elementi musicali dell’Africa formano e sviluppano la melodia. Le strutture jazz che ne risultano sono ulteriormente arricchite dall’utilizzo raffinato, espressivo e mai eccessivo dell’elettronica. «Eggun» non è un album classico, proprio come Sosa non è un pianista ordinario. Grazie al melting pop di razze e culture diverse, la musica di Sosa riesce sempre ad esplorare nuovi confini e ad abbracciare generi eterogenei come il jazz, la world music, l’hip hop e l’elettronica, in una sintesi di grande impatto ritmico e melodico.

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