Roma Capitale

La zampata delle civiche nella corsa al Campidoglio

Forbice sempre più stretta tra i due maggiori contendenti alla poltrona di sindaco, l’uscente Gianni Alemanno per il centrodestra e Ignazio Marino per il centrosinistra. A circa 15 giorni dal voto...

Forbice sempre più stretta tra i due maggiori contendenti alla poltrona di sindaco, l’uscente Gianni Alemanno per il centrodestra e Ignazio Marino per il centrosinistra. A circa 15 giorni dal voto per le comunali, il sondaggio, effettuato da Tecnè per Ominiroma, ha confermato una partita più aperta che mai. Lo scenario, rispetto alle regionali di fine febbraio, è sensibilmente diverso. Il Pdl guadagna infatti otto punti percentuali, attestandosi al 25,4%, mentre il Pd scende di sette punti fermandosi, al momento, al 25,9. Tra Alemanno e Marino, secondo queste ultime rilevazioni, ci sarebbero solo quattro punti di distacco, il primo al 33,4 il secondo al 37,5. La vera differenza tuttavia la faranno le coalizioni, per quanto riguarda il primo turno, e le alleanze per il secondo. Due le novità sostanziali del sondaggio: il calo costante del Movimento 5 Stelle con il candidato sindaco Marcello De Vito fermo al 14,9 rispetto al 16,8% di febbraio; e la crescita, costante, della lista civica Alfio Marchini che ha raggiunto, secondo Tecné, il 7,7% e un consenso totale sull’imprenditore dell’8,4%. Sopresa anche per quanto riguarda la lista civica Cittadini x Roma a sostegno di Alemanno che dall’1,1 registrato neanche un mese fa ha già raggiunto il 4%. Sempre all’interno della coalizione del centrodestra, Fratelli d’Italia si ferma all’1,6%, La Destra al 2. Per il centrosinistra invece dei sei soggetti che compongono la coalizione solo tre superano la soglia per l’ingresso in Aula Giulio Cesare, ovvero il 2%. Il Pd, ovviamente, Sel con il 3,6 e la Lista civica Marino data al 5,8%. Buona la corsa anche del minisidaco di Cinecittà, Sandro Medici che con la sua "Repubblica romana" ha raggiunto il 2,3%. Numeri statistici sui quali pesa come un macigno quel 31% di indecisi. Un bacino elettorale immenso che dovranno conquistare i singoli candidati, non trattandosi di voti di apparato. Anche in questo caso il gradimento "personale" conferma sostanzialmente quello di coalizione: Marino al 35%, Alemanno al 32,9, Marchini all’11,3, De Vito al 14,8% e Medici al 2,5%. Tutti gli altri candidati sono sotto all’1%. Considerato che il ballottaggio Alemanno-Marino del 9 e 10 giugno appare ormai scontato, salvo colpi di scena, la sfida più dura per il 26 e 27 maggio è ora quella delle centinaia di candidati consiglieri: solo 48 entreranno in Aula Giulio Cesare. Se il Pd e il Pdl faranno la parte del leone a suon di preferenze, possono cavarsela con meno i candidati delle liste civiche. Qui la differenza anche di un solo voto può risultare decisiva. La partita insomma è più aperta che mai. Non solo per i candidati sindaco.

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