Roma Capitale

La Cgil vuol far pagare il Concertone ai romani

Susanna Camusso (Cgil): è un regalo alla città. Il Campidoglio: ci costa 280 mila euro

I sindacati non vogliono sborsare neanche un euro. Anche quest’anno, sui costi del Concertone del Primo Maggio in piazza San Giovanni siamo al gioco delle 3 carte. Con le sigle che passano la palla alla società che ha organizzato l’evento, quest’ultima che la ripassa ai sindacati. E il rischio, reale, è che il risultato sia lo stesso del 2012: un presunto debito nei confronti dell’Amministrazione di circa 65mila euro. Proprio così. Secondo fonti capitoline devono ancora essere pagati all’Ama i costi per la pulizia della piazza per l’evento del 2012, tanto da costringere l’azienda municipalizzata ad inoltrare alla "Triplice" un’ordinanza in danno per tentare di recuperare le spese sostenute. Ma i rapporti tra l’Amministrazione capitolina e i sindacati in passato erano idilliaci. Talmente buoni che il concertone era tutto a carico dei romani. Nel 2011, invece, il sindaco Alemanno ha deciso di far pagare alle sigle parte delle spese, circa 160mila euro, così suddivisi: 60mila per la pulizia della piazza da rimborsare ad Ama, 5mila per l’occupazione di suolo pubblico, altri 20mila da destinare al Servizio Giardini per il ripristino delle aree verdi, 50mila euro circa per i trasporti pubblici e altri ancora per il presiduio dell’Ares 118. La crisi, del resto, impone qualche sacrificio. Ma il segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, non ci sta, e la richiesta di aiuto del Campidoglio si trasforma nelle sue parole in ostruzionismo politico: «Ogni volta è una lotta con questa Amministrazione, che ha un atteggiamento profondamente ingiusto nei confronti del concertone, che è un regalo alla città», ha tuonato ieri. E ancora: «Un sindaco normale non ci metterebbe i bastoni tra le ruote. In altre città abbiamo avuto un altro tipo di accoglienza». Pronta la replica del sindaco: «È un peccato - ha detto - che il segretario della Cgil faccia dichiarazioni politiche e ideologiche durante la festa del primo maggio. Noi non abbiamo mai messo i bastoni tra le ruote al concertone, anzi abbiamo sempre offerto la nostra collaborazione limitandoci a chiedere un aiuto in un momento di grave crisi economica per i costi dei servizi che la manifestazione comporta». E a chi, come, il consigliere comunale del Pd Dario Nanni ieri parlava di «richieste di "pizzo" ai sindacati» da parte del sindaco e «di metropolitana gratuita per la festa del Pdl dello scorso 23 marzo in piazza del Popolo», Alemanno ha risposto: «Lo abbiamo fatto anche per l’iniziativa di Berlusconi. I costi dei servizi di queste manifestazioni e dei grandi eventi non possono essere scaricati sulle spalle dei romani. Tutti i servizi sono stati pagati dal Pdl». In anticipo, per giunta. A fare due conti per il Campidoglio ci ha pensato il presidente della commissione Bilancio, Federico Guidi, prima dello scioglimento del Consiglio, chiedendo alla commissione che presiede di tirare le somme sui costi del concertone. Il totale è di 280mila euro. Dovranno sborsarli i romani?

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