Roma Capitale

Troppi agriturismi «taroccati» Coldiretti chiede il nuovo marchio

Piena applicazione della legge sugli agriturismo, nuovo marchio regionale per distinguere il vero agriturismo che garantisca consumatore e imprese dalla concorrenza sleale. Questi i punti necessari...

Piena applicazione della legge sugli agriturismo, nuovo marchio regionale per distinguere il vero agriturismo che garantisca consumatore e imprese dalla concorrenza sleale. Questi i punti necessari per il rilancio del settore e dai quali partire per fare chiarezza sul settore. Lo afferma il presidente di Coldiretti Roma e Lazio David Granieri nell’incontro presso al Car, il Centro Agroalimentare di Guidonia, alla presenza di Claudio Lauteri, presidente di Terranostra. «Agriturismo e trasparenza: binomio imprescindibile» per dare sostanza a un’attività nata per sostenere e promuovere l’agricoltura e il territorio. «Troppo spesso - ha detto Lauteri - questa attività viene mortificata da atteggiamenti di qualcuno che, per fini personali scredita l’intero settore». Per questo "la chiarezza" diventa fondamentale per ampliare la platea dei potenziali clienti soprattutto stranieri. Un valore in termini culturali e di sviluppo. Lo provano gli imprenditori intervenuti e la presenza del commissario della Provincia di Roma Umberto Postiglione, del direttore dell’Azienda Romana Mercati, Carlo Hausmann, di Vladimiro Peretta direttore della prevenzione AslRmG e dell’ad del Cargest Massimo Pallottini. «La riunione - ha aggiunto il direttore Coldiretti Roma e Lazio Aldo Mattia - intende raccogliere le indicazioni giuste per poter meglio declinare all’amministrazione provinciale, e alla rinnovata assemblea regionale, le problematiche di un settore che, seppur in crisi, oggi garantisce posti di lavoro a diverse centinaia di persone muovendo un indotto davvero considerevole». Tra i dati emersi, il fenomeno agrituristico romano costituisce un caso di successo tra i percorsi dello sviluppo rurale e sembra rispondere bene in relazione alla capacità di generare lavoro stabile nelle aree rurali, alla promozione del lavoro giovanile e femminile con oltre 400 iscrizioni all’albo di Roma e provincia con un giro di affari che si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Partito negli anni '80 come fenomeno un po’ elitario l’agriturismo è diventato un modello accessibile a tutti e un sistema di impresa specializzata nell’accoglienza e nella filiera alimentare corta o a km 0. Un patrimonio che Coldiretti e Terranostra Roma intendono rilanciare sul territorio coinvolgendo gli enti locali.

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