Roma Capitale

«Ancora un anno con soli romani»

«Non è campanilismo ma un senso di appartenenza che ci gratifica»

Quella del 2013-2014 sarà ancora una Lazio Nuoto composta da soli giocatori romani, fortemente legata allo staff dirigenziale di alto livello che ha potuto avere a disposizione già nella stagione appena conclusa (confermatissimo coach Formiconi) e «costruita sui giocatori che hanno dimostrato e dimostreranno, oltre alla qualità tecnica, di saper formare un gruppo coeso e credere in questo progetto». Massimo Moroli, presidente del sodalizio biancoceleste, a pochi giorni dalla fine del campionato ha le idee chiare: fare della Lazio «il punto di riferimento della pallanuoto romana, che rappresenti un punto di arrivo e di realizzazione per chiunque pratichi questo sport nella nostra città». Presidente Moroli, nessuno straniero in squadra nemmeno per la prossima stagione? «L’indirizzo è chiaro: vogliamo costruire una squadra fatta e basata sui romani. Deve diventare una nostra prerogativa, che non possiamo tradire per fare qualche punto in più. Non si tratta di campanilismo, ma di costruire una realtà importante accogliendo l’interesse e la passione che ci circonda. Quest’anno abbiamo riempito quasi sempre il Foro Italico, ci vengono a vedere anche i tifosi del calcio: non sarà certo un caso». La salvezza era l’obiettivo che si aspettava? Si poteva fare di più? «Secondo me questa era una squadra da 7° posto, che con un exploit poteva arrivare al 4°. La nostra nona posizione ce la prendiamo e ci accontenta, ma ci mancano almeno 6 punti persi per strada in maniera a dir poco ingenua. Penso al fatto che contro il Nervi abbiamo fatto un pareggio e una sconfitta, mentre il Camogli ha fatto 1 solo punto in stagione, contro di noi. È mancata la continuità, insomma». Da dove ripartirà la sua Lazio? «Da una bella stagione di Serie A1, dove abbiamo trovato una salvezza importante. Da uno staff tecnico che reputo il migliore in Italia con, fra gli altri, il coach Pierluigi Formiconi, il tecnico Under 20 Mino Di Cecca e il preparatore atletico Mario Andolfi, da un gruppo di ragazzi che hanno sposato a pieno il progetto e da un pubblico che sta cominciando ad amarci ed a seguirci. Abbiamo messo su anche un impianto di comunicazione di primo livello. Insomma, abbiamo tutte le carte per fare bene». Vi state anche espandendo nei territori limitrofi alla Capitale «Abbiamo realizzato succursali con Monterotondo e la Ferratella. A livello economico non possiamo competere con società del calibro di Recco e Brescia, ma andiamo avanti con il buon senso e una politica societaria oculata». Dove può arrivare la sua Lazio Nuoto? «Sono ottimista. Credo che nel giro di qualche anno potremo diventare una realtà importante per la pallanuoto italiana, un punto di riferimento per quella romana e anche un bacino importante da cui attingere per la Nazionale».

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