Roma è una città poco o affatto pericolosa, sia in assoluto che comparativamente ad altre realtà omologhe, in Italia e all'estero. È quanto emerge dal rapporto Eurispes «Roma sicura - Un nuovo modello di analisi e governo della sicurezza», presentato oggi in Campidoglio. Un'indagine che cerca di rispondere alla domanda: «Roma è una città sicura?»; muovendo dalla necessità di comprendere quale sia lo stato reale della sicurezza nella capitale. E dalla quale emerge il ritratto di una città che non può dirsi certo pericolosa per la persona: in assoluto, perché il totale dei delitti registrati risulta in progressiva diminuzione negli ultimi anni; in comparazione, perché la posizione di Roma, se confrontata con le altre aree metropolitane italiane e con le principali metropoli straniere, appare quella di una città non pericolosa per chi la abita. L'analisi dell'andamento generale dei principali delitti avvenuti nella città di Roma nel periodo compreso tra il 2007 ed il 2012, condotta dall'Eurispes su dati del ministero dell'Interno, evidenzia che il totale dei delitti è diminuito del 10,5%. In particolare, sono calate drasticamente le denunce per associazione a delinquere (-66%), sequestri di persona (-37%), ricettazione (-23%), furti in generale (-20%), omicidi volontari (-20%). Aumentano invece i reati di percosse (80%), ingiurie (73%), minacce (73%), estorsioni (23%), danneggiamenti (14%). Inoltre, gli omicidi colposi sono aumentati del 12% e le violenze sessuali del 19% (dato, quest'ultimo, influenzato in termini di crescita dall'introduzione del Decreto legge 11/2009, che ha allargato il numero di atti che possono costituire violenze sessuale).
Eurispes: Roma non è pericolosa, delitti calati del 10,5%
L’indagine ha esaminato i dati dal 2007 al 2012. Diminuiti omicidi, ricettazioni e furti
