Roma Capitale

Marcia indietro Tavolini e sedie tornano al loro posto

Piani di massima occupabilità cancellati dalla Giunta comunale

Piazza Navona, Pantheon, Campo de' Fiori e Santa Maria in Trastevere. Sedie e tavolini all'aperto dei locali ritornano al loro posto su queste quattro piazze storiche. Con un colpo a sorpresa il Comune cancella i piani di massima occupabilità approvati a gennaio dello scorso anno ed entrati già in vigore dopo polemiche, ritardi, scambi di accuse più o meno teatrali tra il sindaco Alemanno e il presidente del I Municipio Orlando Corsetti. Questi piani limitavano fortemente il numero dei tavolini all'aperto di ciascun locale, arrivando in qualche caso addirittura a togliere all'esercente il titolo per occupare il suolo pubblico, proprio sulle piazze dove ora vengono revocati. Motivo per cui i commercianti hanno sommerso il Tar di ricorsi e stanno aspettando proprio in questi giorni una risposta. Ma in qualche caso, come per piazza Navona, hanno già spostato i tavolini sui marciapiedi come prevedeva il piano. Adesso però, forti di questa nuova decisione del Campidoglio, potrebbero di nuovo occupare parte della piazza. La delibera approvata in giunta capitolina lo scorso 27 marzo, fortemente voluta dal presidente della Commissione capitolina al commercio Ugo Cassone, prende in esame solo i casi di Navona, Pantheon, Campo de'Fiori e Trastevere e prevede che le schede relative ai piani di massima occupabilità di queste piazze dovranno essere riscritte «dopo aver effettuato una ricognizione dei provvedimenti di vincolo già adottato, della tipologia e del numero delle attività commerciali insistenti sulle predette aree». Tradotto dal burocratese si ricomincia da capo. Restano invece in vigore gli altri piani delle restanti 10 piazze storiche e tutti quelli approvati fino ad oggi dal I Municipio. Il perché di questo passo indietro del Campidoglio su 4 piazze? Nella delibera viene richiamata la legge regionale 29 del 2006 che prevede che bisogna tenere presente anche l'interesse dell'esercente e la salvaguardia dei posti occupazionali prima di adottare provvedimenti restrittivi. Sembrerebbe, dunque, che la crisi e le lamentele degli imprenditori circa l'impossibilità di lavorare senza uno spazio esterno adeguato abbiano avuto la meglio sul «cono visivo» e sulla chiamata alle armi dei residenti. Dal Campidoglio assicurano che si sta già lavorando alla stesura dei nuovi piani ma è difficile immaginare che si farà in tempo prima delle prossime elezioni. Intanto gli esercenti tirano un sospiro di sollievo. Anche perché, sempre nella delibera, c'è scritto che «l'Amministrazione intende avvalersi (per la stesura dei nuovi piani ndr) dell'apporto collaborativo che potrà essere fornito dalle associazioni di categoria al fine di una migliore valutazione e contemperamento degli interessi coinvolti». E sembra che qualche idea, dagli esercenti, sia già arrivata, come quella di predisporre un arredo unico per le quattro piazze che possa ricevere l'ok della Sovrintendenza. «Ora è auspicabile che questa sospensione dei piani avvenga anche per tutti i piani municipali - dichiara Maurizio Forliti, vice presidente della commissione commercio del I Municipio - troppo restrittivi e pregiudiziali nei confronti degli operatori in un momento di forte difficoltà economica». Non si farà attendere la replica dei residenti.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.