Con un gancio realizzato artigianalmente riusciva ad afferrare la busta contenente i guadagni giornalieri dalla cassetta di sicurezza del Centro prenotazioni prima di iniziare le pulizie nell'ufficio del poliambulatorio. Scaltra e molto accorta, approfittava della possibilità di avere libero accesso nel presidio Asl in un orario assolutamente privilegiato per mettere a segno un furto. Così lunedì scorso, arrivata come al solito all'alba nel poliamburatorio di via delle Repubbliche Marinare, si é infilata velocemente nell'ufficio dove solitamente si pagano i ticket e poi, non senza essersi guardata intorno, ha impugnato il gancio per sfilare i millecentoquarantotto euro all'interno, incasso del giorno precedente. Ad incastrarla le microspie posizionate dai carabinieri di Ostia Antica e dagli uomini dell'Interpol - coordinati dal maresciallo Amedeo Paris - alla luce dei ripetuti colpi messi a segno negli ultimi mesi in diversi presidi sanitari del territorio. Non è certo se i furti subiti dal poliambulatorio di via delle Repubbliche Marinare, da quello in via delle Saline e dal Sant'Agostino sul lungomare Paolo Toscanelli siano tutti stati commessi dalla stessa donna. Dal 12 aprile dello scorso anno e fino al 9 febbraio scorso sono stati rubati a intervalli di tempo piuttosto regolari quasi quindicimila euro. Di questi novemilanovecento in un unico colpo, al poliambulatorio di via delle Repubbliche marinare dove venne addirittura smurata la cassaforte. La dipendente infedele, sulla quale si continua naturalmente ad indagare, è stata denunciata con l'accusa di furto aggravato ai danni della pubblica amministrazione. Nel corso della perquisizione effettuata nel suo appartamento a Nuova Ostia in seguito alla visione dei filmati che l'hanno smascherata, gli investigatori hanno trovato anche il gancio con il quale la donna era riuscita a far scivolare fuori i soldi dalla cassa del Cup. F.P. 59 anni di origini pugliesi ma da sempre residente sul litorale lidense, lavorava come addetta alle pulizie per conto della ditta appaltata dalla Asl da quando - uscita dal carcere sei anni fa - venne affidata in prova ai servizi sociali e assunta da una cooperativa. Quell'impiego sarebbe dovuto essere il suo riscatto dopo gli anni passati in prigione per l'omicidio della consuocera, avvenuto nel 2002. Gli inquirenti sono riusciti a selezionare elementi molto importanti per inchiodare a responsabilità certe l’addetta alla pulizie, che dovrà tornare sul banco degli imputati per rispondere del reato di furto.
Svuotava le casse degli uffici Asl
Con un gancio realizzato artigianalmente riusciva ad afferrare la busta contenente i guadagni giornalieri dalla cassetta di sicurezza del Centro prenotazioni prima di iniziare le pulizie nell'ufficio...