Roma Capitale

Revocato evento al Maxxi «È il salottino della sinistra»

«Siamo stati oggetto di censura, ci riserviamo di denunciare l'accaduto alla Procura della Repubblica. Il Maxxi di Roma non è il salotto della signora Melandri, né tantomeno della sinistra». È l’accu...

«Siamo stati oggetto di censura, ci riserviamo di denunciare l'accaduto alla Procura della Repubblica. Il Maxxi di Roma non è il salotto della signora Melandri, né tantomeno della sinistra». È l’accusa che arriva da Alessandra Baldassari, candidata alla presidenza della Regione Lazio per «Fare per Fermare il Declino» di Oscar Giannino, dopo il dietrofront del Maxxi per l’evento organizzato da parte del movimento. «Non appena ha saputo che eravamo noi a prenotare i locali aperti al pubblico e adibiti agli eventi privati - spiega Baldassari - l’addetto ha fatto le spallucce riferendosi a una non precisata circolare che vieterebbe alla struttura di ospitare gli eventi politici ancorché a pagamento. Quanto è accaduto conferma la permanenza in Italia di piccoli e grandi feudi, centri di assoluto potere che nulla hanno a che vedere con la democrazia». Anche Marco Marsilio, deputato di Fratelli d’Italia, attacca il Maxi: «Ormai diventato il salottino di casa della Melandri alla faccia della cultura, della competenza e della trasparenza. Non c’erano dubbi che la Melandri avrebbe usato il Maxxi per farne il suo centro di potere politico e personale, ora più che mai è evidente».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.