Roma Capitale

Imprese e cultura al centro del dibattito

Zingaretti a Civita: arte, archeologia serve una rivoluzione di bellezza

Sempre più fitte le agende dei candidati alla presidenza del Lazio, a quindici giorni dal voto, i due principali contendenti, Francesco Storace per il centrodestra e Nicola Zingaretti per il centrosinistra, non risparmiano incontri e presentazione dei rispettivi programmi elettorali. Ieri Storace ha avuto un importante incontro con la Federlazio guidata da Maurizio Flammini. Nel corso dell’incontro la Giunta Federlazio ha consegnato a Storace la «Piattaforma programmatica della Pmi», un documento realizzato grazie al contributo di proposte avanzate da molte imprese associate coinvolte in questo lavoro. «Le elezioni regionali - ha dichiarato il presidente Flammini - costituiscono per le forze sociali, le forze imprenditoriali e le imprese che queste ultime rappresentano, l’occasione per esprimere istanze, proporre idee, avanzare suggerimenti, affinché i partiti politici e i singoli candidati possano tenerle in conto nella loro concreta azione di governo. La Federlazio ha realizzato un documento che sintetizza tutte quelle problematiche - avanzando nel contempo delle proposte concrete - che il mondo dell'impresa ritiene sia fondamentale affrontare con estrema urgenza. Intendiamo quindi affidare questo importante documento - ha concluso Flammini - a tutti i candidati alle regionali, affinché il futuro Presidente del Lazio, e la sua Giunta, possano attingervi indicazioni utili per affrontare quei nodi che il tessuto della Pmi di questa regione ritiene di importanza vitale». Numerosi i temi affrontati, tutti fondamentali per il mondo delle imprese. Grande attenzione è stata riposta al problema dell’accesso al credito bancario, sempre più difficoltoso. È stata inoltre messa in evidenza l’attuale mancanza di mercato e di concorrenza nel mondo degli appalti, dei servizi e delle forniture della Regione Lazio, ma anche affrontate le numerose questioni relative al problema della Sanità e dei Rifiuti. Storace ha posto l’accento sulla necessità «di snellire la burocrazia eliminando i pachidermi e le normative desuete che non fanno altro che ostacolare o rallentare l’attività amministrativa». Sul fronte sanità, secondo Storace, «il vero muro da abbattere è quello del commissariamento, perchè non è servito. Serve una pianificazione sanitaria seria». Rilanciare il sistema dell’accesso al credito, anche considerando che «nel programma di Zingaretti non c’è una parola su Banca impresa Lazio». E infine, «ragionare con i territori sulle opere che si possono realmente fare». Zingaretti, dal canto suo, ha invece partecipato a un incontro dal titolo «Antichità e innovazione si incontrano per raccontare il museo e il territorio» all’associazione Civita. «Le parole del professor Carandini mi hanno fatto un grande piacere e l’idea di un percorso per la valorizzazione del Lazio antico la considero straordinaria e base possibile di quel nuovo modello di sviluppo che noi vogliamo lanciare per riprendere a produrre ricchezza» ha detto il candidato presidente del centrosinistra commentando la proposta dell’archeologo Andrea Carandini per la catalogazione e la gestione del patrimonio archeologico e culturale delle città e dei territori del Lazio antico. «Una proposta - ha spiegato Carandini - che può rivelarsi un valido strumento per le istituzioni per la tutela e la valorizzazione dei tesori archeologici». Per Zingaretti dunque, «c’è stata nel passato la rivoluzione industriale, noi pensiamo che la rivoluzione della bellezza nel Lazio possa essere una nuova grande chance per riaccendere i motori dello sviluppo. Arte, storia, archeologia, enogastronomia, cultura del territorio non sono altro che un possibile nuovo sistema che rilanci il Lazio con una grande vocazione per il turismo e la crescita».

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