Via l'Irpef per redditi sotto i 28mila euro «Non rassegniamoci alla sinistra» Sessantasette pagine per cinque anni di governo o meglio per un «capitale chiamato regione». Così il candidato del centrodestra alla guida della Regione Lazio, Francesco Storace, ha presentato il programma di governo, al suo fianco tra gli altri Eugenia Roccella, indicata come vicepresidente della Regione in caso di vittoria, e Irene Pivetti, in prima fila Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri, Mario Baccini e Donna Assunta Almirante. Quattro i cardini dell'azione amministrativa: abolizione dei privilegi politici, fine del commissariamento della sanità, riduzione del carico fiscale a imprese e cittadini, sviluppo delle politiche sociali. «Non sapete come posso essere emozionato - ha esordito il leader della Destra - comincia un'avventura. Il programma è ricco, ampio, davvero bello. L'obiettivo è risvegliare il sentimento e rifiutare la rassegnazione alla vittoria della sinistra». Il programma è articolato in 16 punti e parte con l'impegno alla sobrietà: chiunque vorrà dotarsi di auto blu con autista - si legge tra l'altro - dovrà pagarsele col suo lauto stipendio; le vetture oggi in dotazione serviranno ad accompagnare i cittadini più disagiati a parlare col presidente della Regione. Per quanto riguarda la sanità, Storace propone lo stop al commissariamento, l'attivazione di 8mila posti residenziali, l'abbattimento dei tempi di attesa, la riduzione del numero delle Asl da 12 a 8 per arrivare a 6 (una per Roma e le altre 5 per le province).
Il programma del candidato alla presidenza Storace
Via l'Irpef per redditi sotto i 28mila euro «Non rassegniamoci alla sinistra» Addio alla casta e fisco più leggero