Sigilli al mega gazebo abusivo della Casina Valadier. Dalle autorizzazioni concesse niente meno che dalla Sovrintendenza Statale si scopre sta lì indisturbato e ben visibile a tutti, nel cuore di Villa Borghese, dal 2007. I vigili sono intervenuti ieri mattina sollecitati dal presidente del I Municipio, Orlando Corsetti, dopo alcune denunce dei cittadini insospettiti che una tensostruttura di simili dimensioni chiusa ai lati e fissata addirittura a terra, potesse essere autorizzata. Ci è voluto poco, infatti, per scoprire che era abusiva. O meglio, spiega Corsetti: «Autorizzata in via temporanea dalla Sovrintendenza 5 anni fa e trasformata dal nuovo gestore della Casina Valadier che ha un contratto con il Comune di Roma (proprietario ndr) per 18 anni, da mobile a fissa. La cosa assurda è che nessuno per tutto questo tempo si è accorto della sua esistenza e questo significa che non abbiamo sufficiente controllo del territorio». Il fatto che la struttura sia fissata a terra configura in tutto e per tutto un abuso edilizio e per questo motivo la Sovrintendenza ha presentato una denuncia alla Procura. Non è ancora ben chiaro se l’autorizzazione originaria con la quale il gestore della Casina Valadier ha potuto installare quella tensostruttura fosse identica a quanto effettivamente realizzato. Resta il fatto che nel momento in cui si è dichiarata guerra ai tendoni in pvc in centro storico e si discute per mesi dell’altezza massima delle coperture laterali che delimitano gli spazi esterni dei locali, non passa inosservata l’autorizzazione, seppur temporanea, di una mega copertura di plastica che deturpa la facciata di un edificio storico. Non le manda a dire Nathalie Naim, capogruppo dei verdi in I Municipio: «La Soprintendenza che giustamente vieta ogni tipo di copertura laterale per le osp dei locali dovrebbe tutelare allo stesso modo anche questo spazio pubblico di pregio». Secondo Naim «ci sono varie incongruenze riguardo a questa concessione che intendo approfondire come il fatto che l’area verde, nonostante sia stata recintata e adibita ad usi privati, non risulta per quanto riferito dagli uffici mai data in carico alla società ma è ancora sotto la responsabilità del servizio giardini». I vigili si sono riservati di fare ulteriori accertamenti perché ci sarebbero altri permessi da controllare richiesti direttamente dal gestore al Comune. «Provvederemo a rimuovere quella tensostruttura in breve tempo - assicura Corsetti - non possiamo tutelare simili scempi in una delle zone più belle e pregiate di Roma. La procedura per la rimozione verrà trattata come un abuso edilizio».
Sequestrato il maxi gazebo di Casina Valadier
È stato costruito cinque anni fa. Sigilli dei vigili urbani del I Gruppo per abuso edilizio
